Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, apre un nuovo fronte in tema di giustizia. Dallo studio di Porta a Porta, la trasmissione di Rai 1 che andrà in onda questa sera, spiega di voler abolire l’abuso d’ufficio: “Toglierei l'abuso d'ufficio. Non posso bloccare 8000 sindaci per la paura che uno possa essere indagato. Ci sono sindaci che non firmano niente per paura di essere indagati”. E sempre in tema di giustizia il ministro dell’Interno parla di Cesare Battisti, sostenendo che “non ci possono essere premi per assassini, stupratori e pedofili”, escludendo l’ipotesi che possa uscire di carcere tra pochi anni. “Questa è la giustizia a cui bisogna mettere mano. Uno che ha ammazzato quattro persone non può avere permessi premio”, sottolinea Salvini. Già in serata, però, è arrivato il ‘no' di Luigi Di Maio alla proposta di Salvini: "Qualcuno vuole abolire il reato di abuso d'ufficio ma io non voglio tornare indietro ai podestà che facevano quello che volevano. Chi vuole farlo troverà in noi un muro".

Per quanto riguarda la tenuta del governo e il futuro dopo le elezioni europee di domenica, il leader della Lega afferma: “Da lunedì spero che i no tornino sì”. Ma tutte le liti, a partire da quella sul decreto sicurezza bis, potrebbero non essere cancellate: “Spero che da lunedì rientri tutto. Quando si entra nel personale non si cancella…”.  E l’augurio è che dal 27 torni la pace anche con il suo collega Luigi Di Maio. In ogni caso, spiega Salvini al Tg 1, “un voto alla Lega serve a cambiare l'Europa, io non voglio mezza poltrona in più, non cambierà niente e il governo andrà avanti”. E per quanto riguarda eventuali ritocchi all’esecutivo, risponde: “L’importante è che ci siano dei sì”. A chi gli chiede se Conte sia ancora un elemento di garanzia Salvini replica: "Certo, io sono leale, se do una parola la mia parola vale, l'ho data agli italiani, al M5s, e al presidente del Consiglio. Sono contento delle cose fatte insieme".

Altro tema affrontato da Salvini è quello della Tav, l’alta velocità Torino-Lione su cui ogni decisione è stata, per il momento, rinviata. Il giudizio del ministro dell’Interno è netto: “La Tav si farà, è chiaro. L'Ue ci darà ancora più soldi. Poi si vota in Piemonte e si capirà che la Tav si farà”, conclude dicendosi certo che l’alta velocità si farà in caso di vittoria del centrodestra alle prossime elezioni regionali in Piemonte che si terranno nello stesso giorno delle europee.