Il primo incontro di boxe dove un robot ha picchiato un uomo

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REK è un’azienda che si occupa di robot telecomandati. Ha organizzato un incontro di lotta con Frankie LaPenna, creator che di solito si occupa di sketch comici. Il robot non si è risparmiato, con una maschera da Terminator ha sferrato parecchi colpi al suo avversario.

Gli incontri di boxe tra robot sono uno dei classici nelle fiere di tecnologia. C’è sempre un ring da qualche parte, in cui due robot umanoidi combattono tra di loro. I modelli più avanzati sono in grado di aggiungere ai pugni anche calci, spinte o altri colpi meno convenzionali. I robot si muovono un po’ impacciati, a volte cadono semplicemente per aver perso l’equilibrio. Eppure lo spettacolo attira persone. I visitatori passano, tirano fuori il telefono e tornano a casa con un video in verticale da pubblicare sui social. Il 20 settembre i robot che combattono sul palco hanno fatto un salto di specie. Per la prima volta, o almeno per la prima volta in favore di camera, è stato organizzato un incontro tra un robot umanoide e un essere umano. A rappresentare l’Homo sapiens era il creator Frankie LaPenna. Dall’altro angolo un robot con le sembianze di Terminator procurato dall’azienda di robotica REK. Qui però non è solo boxe: a giudicare dal ring aggiustato come una gabbia di plexiglas sembra che tutto sia ispirato agli incontri di MMA, arti marziali miste dove oltre ai pugni sono consentiti anche calci, ginocchiate e prese.

Frankie LaPenna non si occupa nello specifico di sport di combattimento. Scorrendo i suoi video vediamo soprattutto sketch comici: su Instagram ha 3 milioni di follower. Nel video infatti viene bardato con una lunga serie di protezioni su tutto il corpo, a partire da un casco da sparring praticamente integrale. Nelle clip diffuse sui social il robot non si risparmia. Scaglia pugni e calci, indietreggia e poi avanza. Da quello che possiamo dedurre non sembra tutta intelligenza artificiale, anzi. REK è un’azienda che si occupa di robot comandati a distanza: è possibile quindi che dietro i suoi movimenti ci sia un operatore che decide come regolare la potenza dei colpi. Alla fine, più che l’intento agonistico, sembra che alla base di tutto ci sia una buona campagna pubblicitaria in favore di REK. L'esito del match non è chiaro. Alla fine delle clip diffuse sui social si vede LaPenna a terra dolorante e il robot che si scioglie le articolazioni robotiche.

Quando i robot sfidavano gli uomini solo a scacchi

Certo, vedendo il livello di questo scontro sembrano molto più civili i tempi in cui esseri umani e robot combattevano tra di loro solo con gli scacchi. Il 10 febbraio del 1996 il super computer Deep Blue sviluppato da IBM si è scontrato contro il campione di scacchi Garri Kasparov. È stato l’inizio di una lunga serie di match, giocati esattamente come fosse un torneo. Kasparov riuscì a vincere la prima partita, ma fu anche l’unica. Deep Blue vinse altre tre partite mentre due risultarono pari. Nel 1997 la rivincita, dominata anche da Deep Blue. Lo stesso Kasparov aveva definito gli scacchi «lo sport più violento che esista». Almeno però alla fine dei match non aveva preso a pugni nessun computer.

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