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Straordinario rubino da 2,2 kg e 11.000 carati trovato nella valle di Mogok, in Myanmar: “Valore inestimabile”

Nella valle di Mogok, in Myanmar, è stato trovato un incredibile rubino grezzo da 2,2 chilogrammi e 11.000 carati. La gemma preziosa ha un valore inestimabile, considerato superiore a quello di un rubino ben più pesante trovato in precedenza, grazie a colore e purezza.
A cura di Andrea Centini
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L’enorme rubino da 2,2 kg trovato in Myanmar. Credit: The Global New Light of Myanmar
L’enorme rubino da 2,2 kg trovato in Myanmar. Credit: The Global New Light of Myanmar

Nella ricca valle di Mogok, in Myanmar (ex Birmania), è stato trovato uno straordinario rubino grezzo dal peso di 2,2 chilogrammi, ovvero ben 11.000 carati. Secondo gli esperti che l'hanno analizzato, si tratterebbe del più prezioso in assoluto mai rinvenuto nella famosa “Valle dei Rubini”, che si estende dalla città di Mogok ai villaggi limitrofi come Kyatpyin. Questa terra dal clima temperato sita nella regione di Mandalay è nota sin dall'antichità per custodire un immenso tesoro di pietre preziose e semi-preziose, non solo i pregiatissimi rubini, ma anche zaffiri, lapislazzuli, crisoberilli, granati e molte altre. Come raccontato dall'organo di stampa statale “The Global New Light of Myanmar”, il rubino da 2,2 chilogrammi recentemente rinvenuto non è il più pesante in assoluto – il record spetta a un gigantesco rubino da 4.290 grammi (quasi 21.500 carati) scoperto nel 1996 – tuttavia è considerato più prezioso “per il suo colore, la sua purezza e la sua qualità complessiva superiori”.

Il rubino da 11.000 carati ha un colore rosso-violaceo simile a quello di una fragola, somiglianza ulteriormente rinforzata dalla presenza di una punteggiatura gialla che ricorda gli acheni del falso frutto (le fragole non sono vera frutta, ma ricettacoli ingrossati in cui i frutti sono i puntini gialli). Grazie a questi colori il super rubino è considerato di “elevata qualità cromatica”. A renderlo ulteriormente interessante vi è una lucentezza vitrea considerata “eccellente” che “si conserva nel suo stato naturale, senza alcun trattamento o miglioramento”, inoltre ha una trasparenza definita moderata. La trasparenza è considerata il fattore più rilevante nel valore commerciale di un rubino grezzo. Un rubino opaco di oltre 2 chilogrammi ma di colore eccezionale ha sicuramente un valore multimilionario, probabilmente entro i 10 milioni di Euro. In base al livello di trasparenza del rubino appena scoperto, associato al color “sangue di piccione” tipico dei rubini più pregiati della valle di Mogok (che in lingua Shan significa “Valle tortuosa”), si potrebbe arrivare fino a un valore di 30 milioni di Euro. Nel caso di una gemma completamente trasparente, il valore supererebbe facilmente i 100 milioni di Euro.

Il giornale del Myanmar sottolinea che il nuovo pezzo pregiato è uno dei quattro rubini più importanti recuperati nella valle di Mogok, ciascuno con proprietà e caratteristiche distintive. Oltre al già citato colosso da quasi 4,3 chilogrammi trovato nel 1996, si segnalano anche il rarissimo SLORC da 99,25 grammi e 496,25 carati e il NaSaKa da 557,85 grammi e 2.789,25 carati, quest'ultimo rinvenuto nel 2022. Questi rubini non sono stati battuti all'asta, tuttavia il loro valore stimato dovrebbe essere collocato entro i 10 milioni di Euro. Quello più recente, come indicato, dovrebbe superare questa valutazione.

È interessante ricordare che il carato, per le gemme preziose, ha un significato completamente diverso da quello dell'oro. Nel primo caso, infatti, siamo innanzi a un'unità di misura della massa, laddove ciascun carato corrisponde a un peso di 0,2 grammi. Ecco perché il rubino da 2,2 chilogrammi è di 11.000 carati. Nel caso dell'oro, il carato è una misura della purezza. L'oro puro “da investimento”, con il 100 percento di oro, è quello da 24 carati, mentre il classico 18 carati contiene il 75 percento di oro e il restante 25 percento di altri metalli.

Non è chiaro il destino della nuova e spettacolare gemma recuperata in Myanmar, ma difficilmente sarà venduta all'asta o trasformata in gemme da vendere per l'alta gioielleria. Probabilmente sarà esposto in qualche collezione museale insieme agli altri rubini preziosissimi rinvenuti in passato.

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