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Cambiamenti climatici

Ondata di caldo a maggio, nell’immagine dell’ESA temperature superficiali fino a 50 °C

L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha condiviso una nuova immagine che mostra gli effetti dell’ondata di caldo estremo che sta colpendo l’Europa. La temperatura superficiale, in alcuni casi, raggiunge e supera anche i 50 °C.
La mappa dell’ESA mostra gli effetti dell’ondata di calore sull’Europa. Credit: ESA
La mappa dell’ESA mostra gli effetti dell’ondata di calore sull’Europa. Credit: ESA
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L'Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha condiviso un'immagine piuttosto esplicativa dell'ondata di caldo anomalo che sta investendo mezza Europa, dove si stanno registrando temperature da piena estate e non certo in linea con quelle tipiche di fine maggio. Come vi abbiamo raccontato in questo articolo, la ragione è legata alla persistenza di una vera e propria cupola di calore che sta insistendo – e si sta espandendo – sul Vecchio Continente da giorni: si tratta di una regione di alta pressione dovuta all’anticiclone subtropicale africano che, a causa del probabile indebolimento del Jet Stream polare, una corrente a getto che normalmente ci protegge da queste “invasioni”, sta portando aria calda dal Sahara e dal Nord Africa sulle nostre teste. La subsidenza, ovvero la discesa dell’aria calda da quote elevate e la sua compressione, sta ulteriormente facendo salire le temperature, amplificando l’effetto termico della cupola. È un fenomeno meteorologico, ma catalizzato e peggiorato dal cambiamento climatico innescato dalle attività antropiche, in particolare dalla costante immissione in atmosfera del principale gas climalterante, la CO (anidride carbonica). Ma torniamo all’immagine dell’Agenzia Spaziale Europea.

Osservandola distrattamente, non sembra dissimile dalle mappe del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF) di questi giorni, eppure c’è una differenza sostanziale. Su Sahara e Paesi nordafricani, in Medio Oriente, appena a nord e a sud di Madrid in Spagna, in alcune zone della Sardegna meridionale e centrale e anche su parte della Pianura Padana, tra Lombardia e Piemonte, è presente un colore violetto che, consultando le indicazioni in basso a sinistra sull’immagine dell’ESA, ha un significato ben preciso: temperature uguali o superiori a 50 °C. Potrebbe sembrare assurdo, considerando che nei bollettini meteo di questi giorni si parli al massimo di 33–36 °C (comunque tantissimi per fine maggio), ma è tutto vero.

La mappa completa. Credit: ESA
La mappa completa. Credit: ESA

Ciò che infatti mostra la mappa dell’Agenzia Spaziale Europea non è la temperatura dell’aria a 2 metri dalla superficie, ovvero quella “meteorologica” delle mappe ECMWF che trova riscontro sui termometri e nei bollettini meteo che sentiamo al telegiornale, bensì la temperatura della superficie terrestre, del suolo. Come spiegato dall’ESA nel comunicato stampa, questo valore è stato misurato dal radiometro a bordo del satellite Sentinel 3. Lo strumento, formalmente conosciuto come SLSTR (Sea and Land Surface Temperature Radiometer), è in grado di determinare la temperatura superficiale dalla radiazione infrarossa emessa dalla superficie terrestre e dal mare. È uno strumento estremamente prezioso, ma misura una grandezza fisica diversa da quella che finisce nei bollettini meteo. A spiegarne le ragioni è la stessa ESA.

“L’ondata di calore si riflette in questa immagine satellitare, che mostra le temperature diurne della superficie terrestre. Durante l’estate, le temperature diurne della superficie terrestre possono essere considerevolmente più elevate della temperatura dell’aria, con superfici come rocce e suolo che trattengono il calore”, evidenzia l’agenzia spaziale. A livello del terreno, elementi come asfalto, pavimentazione, metallo e altri materiali – artificiali e naturali – assorbono in maniera differente la radiazione solare, ma possono raggiungere facilmente temperature anche di diverse decine di gradi superiori rispetto a quelle dell’aria superficiale. Non c’è dunque da stupirsi che, se al meteo (o sul termometro) la temperatura indicata è di 35 °C, quella del suolo possa essere superiore ai 50 °C.

La vegetazione aiuta ad abbattere la temperatura grazie all’evaporazione dell’acqua e all’ombra, ma in zone aride e molto assolate le temperature a livello del terreno possono essere infernali. È la ragione per cui si raccomanda di non uscire con i cani in certi ambienti e orari: possono letteralmente ustionarsi le zampe e soffrire temperature estreme di cui noi non ci accorgiamo. Al suolo, oltre all’assorbimento della radiazione solare da parte di rocce, asfalto e altri materiali, c’è anche bassa convezione e l’aria calda ristagna; inoltre il forte accumulo di calore è seguito da un lento rilascio. Tutto questo concorre a generare temperature superficiali altissime, anche ben oltre i sopracitati 50 °C. Basti ricordare quanto scottano la sabbia sotto il solleone di agosto o una ringhiera metallica. Ciò che sorprende, in questo caso, è che simili temperature le stiamo registrando già a maggio, anziché in piena estate. A rendere il tutto più tragico, la morte delle prime persone a causa di colpi di calore e altri effetti legati al caldo estremo. Il dottor Federico Furlan, responsabile pronto soccorso IRCCS Ospedale San Raffaele, ha spiegato a Fanpage.it come possiamo proteggerci da questa ondata di calore improvvisa e fuori stagione.

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