Luna Piena del Raccolto il 26 settembre 2026, a che ora vederla e come osservarla dall’Italia
Alle 18:49 di sabato 26 settembre 2026 si verificherà la Luna Piena del Raccolto, la prima dopo l'equinozio d'autunno. La fase esatta di plenilunio verrà raggiunta esattamente a ridosso del suo sorgere, atteso attorno alle 18:45 ora di Roma, quindi la sera di domani la vedremo nei cieli d'Italia in tutto il suo splendore, grande e luminosissima. Il satellite naturale sarà anche in compagnia di Saturno, con cui darà vita a uno spettacolare bacio celeste domenica 27.
Il nome "Luna Piena del Raccolto" è legato alla tradizione dei nativi americani ed è dedicato al plenilunio più vicino all'equinozio d'autunno. Normalmente il plenilunio di settembre si chiama Luna Piena del Mais, tuttavia prende il nome di Luna Piena del Raccolto quando l'equinozio si verifica in una data vicina; quando invece l'equinozio si verifica più a ridosso della Luna Piena del Cacciatore di ottobre, è quest'ultima a prendere il nome di Luna Piena del Raccolto. Quest'anno l'equinozio d'autunno si è verificato mercoledì 23 settembre alle 02:05 ora italiana, ed è per questo che il 26 settembre, meteo permettendo, vedremo nel cielo la bellissima Luna Piena del Raccolto.
A che ora vedere la Luna Piena di domenica 26 settembre 2026 dall'Italia
La Luna Piena del Raccolto sarà visibile nei cieli di tutta l'Italia dalla sera del 26 settembre fino all'alba di domenica 27, quindi per tutta la notte. La compagna della Terra sorgerà a est attorno alle 18:45 a Roma; poco prima del 18:30 a Bari; attorno alle 19 a Cagliari e Milano; verso le 18:35 a Napoli e poco dopo le 18:40 a Palermo. Poiché l'effettiva pienezza verrà raggiunta alle 18:49, come indicato nella rubrica “Il cielo del mese” dell'Unione Astrofili Italiani (UAI), ciò significa che la Luna sarà al culmine della sua luminosità proprio all'inizio della cavalcata nel firmamento, stagliandosi grande e splendente sull'orizzonte orientale. La Luna Piena del Raccolto resterà nel cielo per tutta la notte incastonata nella costellazione dei Pesci in compagnia di Saturno, che splenderà poco più in basso del satellite naturale.
Perché il plenilunio del 26 settembre si chiama "Luna Piena Del Raccolto"
Come spesso accade, i nomi delle lune piene sono associati alla tradizione dei nativi americani, che assegnavano un nome a ciascun plenilunio (e mese lunare) omaggiando fenomeni naturali, animali, pratiche agricole e altri eventi strettamente connessi alla vita della comunità. Almanac.com spiega che settembre è il mese in cui in Nord America ci si dedica alla raccolta del mais, per questo, in genere, il nome del plenilunio associato è proprio Luna Piena del Mais. Tuttavia, se la Luna Piena si verifica a ridosso dell'equinozio d'autunno, che può capitare tra il 21 e il 24 settembre (più frequentemente 22 e 23), allora essa prende il nome di Luna Piena del Raccolto, come a settembre 2026. Il senso non cambia: è sempre un omaggio alla raccolta del cosiddetto “grano turco”, tra i cereali più consumati e importanti al mondo. All'inizio dell'autunno, inoltre, la Luna sorge più o meno alla stessa ora per diverse notti alla stessa ora; ciò favoriva la raccolta del mais per più ore, prima dell'arrivo del freddo.
Tra gli altri nomi con cui è conosciuta la Luna Piena di settembre indicati da Almanac.com figurano Luna delle foglie che cadono (Ojibwe); Luna d'autunno (Cree); Luna delle foglie marroni (Lakota); Luna del Bambino (Tlingit); e Luna degli Accoppiamenti (entrambe Cree).
Come osservare la Luna Piena nel cielo e fotografarla con lo smartphone
La Luna Piena può essere vista tranquillamente senza strumenti ottici o protezioni, a differenza del Sole. La sua luminosità, infatti, è data dalla riflessione della luce solare che “rimbalza” sulla superficie di regolite lunare e si irradia nello spazio. Per fotografare la Luna Piena del Raccolto – e una qualsiasi altra Luna Piena – con lo smartphone il consiglio è di utilizzare la modalità manuale (o Pro), a meno che lo smartphone non disponga di una modalità Luna ad hoc (i fotografi preferiranno sempre impostare i parametri manualmente). Quelli consigliati per la Luna Piena sono ISO 100-200 e tempi 1/125–1/250 s. Vanno fatti vari test per trovare la combinazione perfetta per la propria configurazione. Raccomandato un treppiede per tenere fermo il telefonino. Il micromosso può essere evitato inserendo lo scatto automatico dopo tot secondi dalla pressione del pulsante.
I prossimi eventi celesti da non perdere
Tra i prossimi fenomeni astronomici da non perdere segnaliamo la congiunzione astrale tra la Luna e Saturno di domenica 27 settembre; l'opposizione di Saturno il 4 ottobre, ovvero il giorno migliore dell'intero anno per vederlo; il picco massimo dello sciame meteorico delle Draconidi l'8/9 ottobre; il picco massimo delle Orionidi tra il 21 e il 22; e varie congiunzioni astrali che coinvolgeranno la Luna, pianeti e stelle nel corso del prossimo mese.