Equinozio d’autunno 2026, quando cade a settembre e cosa succede: data e orario del cambio di stagione
Alle 02:05 ora italiana (le 00:05 del Tempo Coordinato Universale – UTC) di mercoledì 23 settembre 2026 si verificherà l'equinozio d'autunno, il momento esatto che nell'emisfero boreale o settentrionale – dove si trova anche l'Italia – determina il passaggio astronomico dall'estate alla stagione autunnale. Viceversa, nell'emisfero australe avverrà il fenomeno opposto, l'equinozio di primavera, che porterà la bella stagione in Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica e altri Paesi al di sotto della linea dell'equatore. È doveroso sottolineare che l'equinozio sancisce il passaggio di stagione astronomico, ma non quello meteorologico; in genere tale cambiamento avviene con un paio di settimane d'anticipo sul calendario.
La parola equinozio deriva dalla fusione dei due termini latini “aequa nox”, ovvero “notte uguale” in italiano, che sta a indicare proprio il fenomeno che si determina nel giorno della transizione tra l'estate e l'autunno (ma anche tra l'inverno e la primavera). In parole semplici, poiché il Sole si trova esattamente sopra l'equatore terrestre, allo Zenit, e i suoi raggi illuminano in modo perpendicolare – e praticamente uniforme – i due emisferi del pianeta, le ore di luce (il dì) e quelle di oscurità (la notte) si equivalgono. Ma in realtà nel giorno dell'equinozio le due fasi non durano esattamente 12 ore ciascuna: a causa della rifrazione e diffrazione della luce solare, del moto apparente del Sole sulla volta celeste (chiaramente è la Terra che vi ruota attorno) e di altri fenomeni astronomici, il pareggio di 12 ore viene raggiunto solo qualche giorno dopo la data dell'equinozio. Ecco tutto quello che c'è da sapere su questo fenomeno.
Quando cade l'equinozio d'autunno 2026: data e orario
L'equinozio d'autunno 2026 si verificherà esattamente alle 02:05 ora italiana di mercoledì 23 settembre, come indicato nella rubrica “Il cielo del mese” dell'Unione Astrofili Italiani (UAI). Poiché il fuso orario estivo dell'Italia (CEST) aggiunge due ore al Tempo Coordinato Universale, l'orario in UTC è 00:05. Come indicato, si tratta del passaggio astronomico tra la stagione estiva a quella autunnale nell'emisfero boreale. Dal giorno dell'equinozio d'autunno le ore di luce inizieranno a diminuire mentre quelle di buio aumenteranno, fino a quando non si raggiungerà la massima differenza nel giorno del solstizio d'inverno, il passaggio astronomico tra l'autunno e l'inverno. Nel 2026 il solstizio d'inverno è atteso per le 21:50 di lunedì 21 dicembre.
Cosa avviene durante l'equinozio d'autunno: il significato del fenomeno
La Terra orbita attorno al Sole (moto di rivoluzione) e ruota su se stessa (moto di rotazione) su un asse inclinato di 23° 27‘. Sono proprio l'inclinazione dell'asse terrestre e il moto di rivoluzione a determinare l'alternanza delle stagioni sulla Terra. Esse, infatti, non sono legate alla distanza dalla stella – basti sapere che l'afelio, la massima distanza dal Sole, viene raggiunto a luglio, il mese tipicamente più caldo dell'anno – ma all'incidenza dei raggi solari sulla superficie terrestre. L'equinozio d'autunno, come spiegato da timeandate.come, è il momento in cui il Sole attraversa da nord a sud l'equatore celeste, una sorta di proiezione immaginaria nel cielo dell'equatore terrestre. Nel giorno dell'equinozio, quando il Sole si trova allo Zenit (a mezzogiorno) esattamente sopra all'equatore, l'asse di rotazione della Terra è perpendicolare ai raggi solari. È proprio per questo motivo che si verifica il fenomeno della notte uguale, con il dì e la notte di durata praticamente identica. Superato l'equinozio, le ore di buio continueranno ad aumentare giorno dopo giorno, fino a quando non raggiungeranno il picco nel giorno del solstizio d'inverno, superato il quale inizieranno a diminuire fino a pareggiarsi di nuovo nel giorno dell'equinozio di primavera.
Perché l'equinozio d'autunno non cade sempre il 22 settembre
Per compiere un giro completo attorno al Sole, l'anno siderale, la Terra impiega precisamente 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 10 secondi. Ciò determina una differenza di poco più di 6 ore con l'anno del calendario gregoriano, che prevede esattamente 365 giorni. Questo scarto si accumula anno dopo anno, ma viene (quasi) pareggiato introducendo l'anno bisestile ogni quattro anni, della durata di 366 giorni. È proprio questa continua ricorsa al pareggio tra l'anno siderale e quello fissato sul nostro calendari a determinare lo slittamento in avanti (o indietro) delle date di alcuni fenomeni celesti, compreso l'equinozio d'autunno. Il passaggio astronomico tra l'estate e la stagione autunnale può avvenire in un giorno qualsiasi tra il 21 e il 24 di settembre, tuttavia esso è molto più probabile che si verifichi il 22 o il 23. Basti pensare che il prossimo equinozio d'autunno di 24 si verificherà nel lontano 2303, mentre di 21 cadrà nel 2092 e nel 2096.