La Luna Piena Blu del 31 maggio 2026 è una mini Luna: a che ora vederla e come osservarla dall’Italia

Alle 10:45 di domenica 31 maggio 2026 si verificherà il secondo plenilunio del mese, la Luna Piena Blu, un nome che la tradizione anglosassone attribuisce a tutte le seconde lune piene di un mese (che normalmente ne ha una) e al quarto plenilunio di una stagione (che in genere ne ha tre). Il nome non ha nulla a che fare col colore. A rendere il fenomeno astronomico ancora più interessante vi è il fatto che si tratta di una “mini Luna” o “microluna”, ovvero con un disco un po' più piccolo del normale. La ragione risiede nel fatto che la fase di plenilunio, come spiegato dall'astrofisico Gianluca Masi, sarà raggiunta soltanto 19 ore prima della massima distanza che la Luna raggiunge dal nostro pianeta, l'apogeo. Per questo il disco lunare apparirà un po' più piccolo e meno luminoso del solito. Per vederlo nel cielo dovremo attendere la sera del 31, quando la Luna sorgerà attorno alle 20:40 ora di Roma, oppure, per chi vorrà alzarsi prestissimo, sarà possibile seguire la diretta streaming del Virtual Telescope Project (VTP) a partire dalle 03:35 ora italiana. Il commento sarà curato dal dottor Masi, che è responsabile scientifico e fondatore del VTP.
La Luna Piena Blu del 31 Maggio 2026 sarà visibile nel cielo da tutta Italia e, come indicato, per ammirarla si dovrà attendere che sorga a est in orario serale. In alternativa si potrà tentare l'osservazione prima che cali al di là dell'orizzonte occidentale la mattina molto presto. Sarà un'occasione imperdibile per tentare di fotografarla con una fotocamera oppure con lo smartphone. Per farlo, a meno che non si disponga di una funzione ad hoc per la Luna, bisogna assolutamente evitare lo scatto automatico, che a causa dell'intensa luminosità del satellite naturale si finisce con la classica (e bruttissima) palla bianca sovraesposta. Si consiglia dunque di entrare nelle funzioni manuali del proprio dispositivo inserendo un valore di ISO tra 100 e 200; tempi di scatto compresi tra 1/125–1/250 di secondo; e l'apertura tra f/8–f/11. Con uno smartphone va usata la funzione "Pro" impostando anche un'esposizione di – 1/ – 2. Per ottenere buoni scatti è fondamentale mantenere ferma la mano o ancor meglio usare un treppiede o supporto di altro tipo.
A che ora vedere la Luna Piena Blu domenica 31 maggio dall'Italia
Come indicato, la fase di plenilunio sarà raggiunta esattamente alle 10:45 ora italiana di domenica 31 maggio, un orario in cui la Luna sarà oltre l'orizzonte e quindi invisibile. Per osservarla nei cieli italiani ci sono due opzioni: alzarsi la mattina molto presto e vederla prima che cali (sparirà a ovest attorno alle 05:00 ora di Roma), magari sfruttando anche la diretta streaming del Virtual Telescope Project, oppure aspettare che il satellite naturale della Terra risorga nel firmamento. Farà capolino a est poco prima delle 20:40 nel cielo della Capitale; subito dopo le 21:00 a Milano; attorno alle 21:10 a Torino; poco prima delle 20:20 a Bari; verso le 20:45 a Cagliari; e attorno alle 20:25 a Palermo.
Perché la Luna Piena del 31 maggio è una mini Luna: il significato
La Luna Piena del 31 maggio sarà una mini Luna (o microluna) per via del fatto che si verificherà a ridosso dell'apogeo, la massima distanza raggiunta dal satellite naturale mentre orbita attorno alla Terra. La sua orbita, infatti, non è perfettamente circolare, ma leggermente schiacciata, quindi ellittica (eccentrica), pertanto la Luna durante il suo peregrinare nello spazio raggiunge un punto di distanza minima (perigeo, associato alla Superluna) e uno di massima, l'apogeo appunto, associato alle “microlune”. In media la Luna dista 384.000 chilometri dalla Terra, mentre l'apogeo si verifica a poco più di 400.000. Ne consegue che la Luna Piena risulta più lontana, piccola e meno luminosa, ma le differenze visive sono minime, come spiegato dall'astrofisico Gianluca Masi. “Essa – evidenzia l'esperto – si verificherà solo 19 ore prima del momento in cui il satellite sarà alla massima distanza dalla Terra, al cosiddetto “apogeo”, risultando così la Luna piena più lontana, dunque più piccola e meno luminosa del 2026. Nel dettaglio, il suo disco apparirà all’incirca il 6% più piccolo e il 10% meno luminoso di una tipica Luna piena: differenze non proprio eclatanti, che passeranno probabilmente del tutto inosservate.” Per questo motivo saremo innanzi a una “microluna blu”, una definizione che tuttavia non ha alcuna valenza scientifica, sottolinea Masi.
La Luna Piena del 31 maggio non sarà davvero di colore blu
Nonostante si chiami Luna Blu, il colore non ha nulla a che vedere col nome popolare. Quella che vedremo nel cielo sarà la solita Luna Piena giallo paglierino – biancastra, con l'unica differenza di una leggera luminosità inferiore, per via del fatto che saremo innanzi a una mini Luna. Il nome Luna Blu (Blue Moon) è legato a una tradizione anglosassone, che definisce in questo modo il secondo plenilunio del mese o il quarto della stagione. In sostanza, le lune in più del "normale". La prima Luna Piena di maggio è stata la Luna Piena dei Fiori di venerdì 1. “Il prossimo 31 maggio, alle ore 10:45 dei nostri orologi, la Luna sarà piena per la seconda volta nel corso del mese. Una circostanza che, seppur non rara, non è all’ordine del giorno, spiega Masi. Tra due Lune piene, infatti, intercorrono in media 29 giorni e mezzo: in genere, quindi, se ne conta una al mese. Un anno, evidentemente, contiene 12 cicli lunari completi, più 11 giorni circa. La durata più breve del mese lunare rispetto a quella media del mese calendariale fa sì che un anno ogni due-tre contenga 13 lune piene”, aggiunge l'astrofisico. Queste lune supplementari, che siano legate al mese (la seconda) o alla stagione (la quarta), prendono il nome di Blue Moon.
Come osservare la Luna Piena nel cielo e fotografarla con lo smartphone
Il 31 maggio la Luna Piena Blu sorgerà attorno alle 20:40 ora di Roma a est e sarà visibile nel firmamento per tutta la notte e da tutta Italia, fino a quando non tramonterà a ovest attorno all'alba del 1 giugno. Sarà perfettamente visibile a occhio nudo, senza la necessità di strumenti ottici (che anzi, potrebbero “abbagliare” vista la grande luminosità). L'arrivo della Luna più piccola e lontana del 2026 sarà un'ottima occasione per tentare qualche scatto astronomico. Come indicato, vanno evitate le impostazioni automatiche, a meno che il proprio smartphone o la fotocamera (come accade per alcune Superzoom) non abbiano una funzione espressamente dedicata alle foto lunari. In assenza di questa modalità, si raccomanda di entrare nelle funzioni fotografiche avanzate (manuali o Pro sui telefonini) e inserire i seguenti parametri: ISO tra 100 e 200; tempi 1/125–1/250 s; e apertura f/8 – f/11. Il consiglio è fare più prove con la propria strumentazione, a partire da valori simili a questi, fino a trovare quello che soddisfa di più. Un treppiede o comunque un supporto sono sempre raccomandati per evitare il micromosso.
La Luna Piena Blu in diretta su Virtual Telescope il 31 maggio
Anche se la Luna raggiungerà la fase di pienezza alle 10:45, ai nostri occhi il disco lunare appare pieno per circa 3 giorni (in totale), dunque tra il 30 maggio e l'1 giugno. Pertanto la mattina presto del 31, prima che cali oltre l'orizzonte occidentale, lo spettacolo sarà assolutamente garantito. Non a caso il Virtual Telescope Project trasmetterà una diretta streaming della “microluna Blu” a partire dalle 03:35 ora italiana, circa un'ora e mezza prima che la Luna sparisca (dal cielo di Roma). Potete seguirla nel box poco più in basso. A commentare l'evento l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico e fondatore del VTP, oltre che divulgatore scientifico, curatore del Planetario di Roma e autore del libro “Quando l’universo diventò infinito” (Castelvecchi 2026). La Luna sarà ripresa con gli strumenti robotici del VTP nel cielo di Manciano, in provincia di Grosseto, nel cuore di uno dei cieli più bui e stellati d'Italia.