In Russia dei genitori furiosi hanno chiesto l'espulsione dalla scuola di una dodicenne chiamata Valeria che avrebbe detto ai suoi compagni di classe di aver cucinato e mangiato carne umana insieme a Arkady Zverev, quello che descrive come il suo “fidanzato”, un ventiduenne accusato di cannibalismo, pedofilia e omicidio morto prima di poter essere processato. Insieme l’uomo e la ragazzina alcuni mesi fa avrebbero ucciso, cucinato e mangiato parti di un uomo. La dodicenne, che non ha l’età per poter affrontare un processo ed è finita in un orfanotrofio, si sarebbe di recente vantata con i compagni di aver anche mangiato il cervello della vittima. Ora, come si legge sui tabloid britannici, le famiglie degli altri ragazzini che frequentano la scuola della giovane si sarebbero lamentati perché i loro figli non avrebbero dovuto conoscere la storia di quella ragazza.

“Dopo un mese in questa scuola lei ha iniziato a raccontare ai nostri figli i dettagli di quello che è successo, ha parlato del gusto del cervello umano”, hanno detto i i genitori che appunto hanno protestato col preside e hanno chiesto di allontanare la “fidanzatina” del cannibale. “Mio figlio ha paura di andare a scuola dopo aver parlato con questa ragazza", ha detto una mamma. “Chiediamo che venga allontanata da qui e trasferita in una scuola lontana dai nostri figli", così ancora le famiglie che avrebbero anche minacciato di tenere i loro figli in casa in attesa di provvedimenti. Da parte sua Antonina Tsibulevskaya, direttore dell'orfanotrofio, avrebbe tentato di difendere la ragazza e spiegato che sarebbero stati altri compagni ad avvicinarsi a lei e fare domande sulla storia di cannibalismo.