Prima assemblea programmatica nazionale per Liberi e Uguali, il movimento capitanato dal presidente del Senato Pietro Grasso. Nell'ambito dell'intervento dal palco, Grasso ha lanciato una serie di proposte programmatiche e dichiarato di essere intenzionato a costruire alleanze con chiunque sia interessato a rendere legge queste proposte. L'assemblea è stata convocata per discutere e approvare le linee programmatiche per le elezioni politiche del prossimo 4 marzo e definire i criteri per l'individuazione dei candidati, "ai fini della più ampia partecipazione e del rinnovamento della politica". Tra le varie proposte lanciate da Pietro Grasso figura quella relativa all'abolizione delle tasse universitarie, che molto sta facendo discutere in queste ore. "Useremo ogni minuto per parlare ai cittadini delle nostre proposte. Lo faremo per ridare speranza al Paese con proposte serie e concrete a differenza delle irrealizzabili favole degli altri partiti. Se ne sono sentite: Renzi ha detto di voler abolire il canone Rai dopo averlo messo in bolletta. Berlusconi ne ha dette troppe, non riesco a pensare alla più clamorosa. Il discorso vale anche per Salvini e per i Cinque stelle. Siamo l'unica alternativa credibile". 

"Lotteremo per i molti non per i pochi. Il nostro impegno non finirà il 4 marzo, abbiamo un progetto molto più ambizioso. Ci aspettano settimane di intensissimo lavoro: è solo l'inizio per cambiare l'Italia, per dare una svolta. Vedo gente rassegnata, impaurita, delusa, con lo sguardo basso. I populismi soffiano sulle paure e noi abbiamo il coraggio di reagire e porre rimedio a tutto ciò. Siamo eredi degli uomini e delle donne che 70 anni fa ci liberarono dal fascismo dandoci la libertà, siamo orgogliosi di credere nella democrazia parlamentare e pronti a lottare fino in fondo per realizzare i principi della costituzione. Aboliremo tutte le tasse universitarie. La misura costa 1,6 miliardi. Si tratta di appena un decimo delle risorse che  l'Italia spende per finanziare attività dannose per l'ambiente. Una proposta concreta, realizzabile", ha dichiarato il presidente del Senato.

Sul lavoro "la nostra battaglia sarà far tornare prevalenti i contratti a tempo indeterminato. Serve un nuovo contratto a tutele crescenti, che reintroduca le garanzie tolte dal Jobs Act. Gli altri aboliscono le tasse, noi aboliamo il precariato. L'Italia non potrà avere un futuro fuori dalla Ue ma la Ue non potrà avere un futuro senza rivedere in profondità i trattati e senza chiudere con l'austerità".

Per quanto riguarda il capitolo alleanze, tutti i leader di LeU sono concordi: "Parleremo con tutti, tranne con la destra ma per una questione di igiene mentale. La priorità si chiama lavoro: servono investimenti per dare lavoro e ridurre la giungla dei contratti precari. Senza queste cose non facciamo nulla con nessuno. Se ci sono queste due cose, più fisco e welfare, noi parliamo", ha dichiarato Bersani.

"Di alleanze si parlerà dopo il 4 marzo, saremo aperti e inclusivi per tutti quelli che la pensano come noi. A chi guardiamo? Io guardo avanti. Il giorno dopo le elezioni verificheremo programmi e rapporti di forza, discuteremo nel merito come sempre. Quello che ci interessa però è il nostro programma, la nostra proposta politica", ha invece specificato Grasso.

La reazione del Pd

La proposta non è stata ben accolta da alcuni attivisti di Liberi e Uguali, che considerano l'abolizione lineare delle tasse universitarie una misura ben poco di sinistra, perché andrebbe a favorire soprattutto chi ha redditi maggiori, ma anche dal Pd arrivano numerose critiche contro la proposta di Grasso: "Leggo la proposta di Grasso di cancellare indistintamente le tasseuniversitarie. Mi pare chiaro che sia un favore ai ricchi e a chi non ha voglia di studiare. È qualunquismo controproducente. Stare con con i poveri e con i meritevoli è tutt’altra cosa. Noi lo abbiamo dimostrato quando siamo riusciti a introdurre la “no tax area” per le famiglie meno abbienti. Uno strumento “rivoluzionario”, progressivo, fortemente voluto dal Pd, in vigore da quest’anno con risultati importanti (molte nuove immatricolazioni da fasce sociali in difficoltà), che vogliamo estendere nella prossima legislatura", ha commentato Francesco Verducci.