Violenti scontri tra manifestanti palestinesi ed esercito israeliano lungo la barriera difensiva tra Gaza e lo Stato ebraico nel giorno dell'inaugurazione dell'ambasciata Usa a Gerusalemme. Il bilancio è di decine di morti e oltre mille feriti. Si parla di almeno 58 vittime. Secondo l'agenzia Maan alcuni dimostranti hanno tagliato il filo spinato di fronte alla barriera nel tentativo di penetrare nella parte ebraica. L'esercito li ha respinti con gas lacrimogeni. Fonti locali riferisco di un aereo da combattimento israeliano che colpito con almeno un missile un obiettivo nel  Nord della Striscia. In precedenza l'aviazione aveva già colpito una postazione di Hamas presso il campo profughi di Jabalya.

L'apertura dell'ambasciata USA

"Oggi apriamo l'ambasciata statunitense a Gerusalemme". Con queste parole, l'ambasciatore Usa in Israele, David M. Friedman, ha dichiarato aperta la nuova sede, trasferita da Tel Aviv. In prima fila Ivanka Trump, il marito Jared Kushner e il vice segretario di Stato Usa John Sullivan insieme al segretario al Tesoro David Mnuchin. Presente anche il premier israeliano Benjamin Netanyahu, accolto dagli applausi dei presenti. L'apertura proprio nel 70esimo anniversario della nascita dello Stato di Israele. La decisione di spostare da Tel Aviv la sede diplomatica a stelle e strisce era venuta dal presidente Donald Trump, con non poche polemiche. Non è un caso se l’ evento è stato accolto con molto freddezza dai Paesi europei: solo quattro in tutta l’UE hanno deciso di partecipare. Si tratta di Romania, Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, mentre tutto le “big” hanno deciso di dare “buca” per sottolineare la contrarierà della mossa del numero 1 della Casa Bianca. Senza contare la fortissima opposizione del mondo arabo, dei palestinesi, dell'Onu, oltre della stragrande maggioranza dei membri comunità internazionale, Europa compresa, tutti preoccupati che questo passaggio segni la fine della soluzione a 2 Stati per la scelta di Trump di dare solo ad Israele la “paternità” diplomatica della Città Santa.

58 palestinesi uccisi

Il timore che in giornata si arrivasse allo scontro armato con i palestinesi, che parlano di “sopruso di Trump e Netanyahu alla storia”, si è concretizzato. Sono almeno 58 i manifestanti palestinesi uccisi nei violenti scontri in corso con l'esercito  israeliano lungo la barriera difensiva tra Gaza e lo stato  ebraico. Questo il nuovo bilancio annunciato dal ministero della
sanità della Striscia, secondo font locali. Hamas aveva infatti chiamato a raccolta oltre 100mila palestinesi perché si ammassino lungo il confine, forzino i recinti, e superino le linee militari di protezione predisposte da Israele. Ha inoltre rimosso le postazioni avanzate, segnalando così che la folla avrà campo libero.