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Blitz Usa in Venezuela, ucciso capo del Tren de Aragua: Niño Guerrero era uno dei latitanti più ricercati al mondo

Niño Guerrero è stato ucciso in un blitz congiunto tra Usa e Venezuela. Guerrero era uno dei latitanti più ricercati al mondo ed era riuscito dal carcere a rendere la banda di Tren de Aragua una delle più temute al mondo. Protagonista di evasioni rocambolesche, aveva fatto perdere le sue tracce nel 2023.
Niño Guerrero
Niño Guerrero

Con un blitz in Venezuela, gli Usa, congiuntamente con le forze di sicurezza venezuelane, hanno ucciso il leader della banda transnazionale Tren de Aragua, Héctor Guerrero Flores, noto come “Niño Guerrero". Ad annunciarlo è il presidente americano Donald Trump tramite il suo social Truth. Il presidente americano ha postato un video dell'operazione nel quale si vede un edificio verde con un capanannone nelle vicinanze esplodere dopo essere stato centrato da un missile.

Il governo di Caracas ha parlato di un'operazione congiunta nella quale, però, nessun soldato statunitense avrebbe partecipato direttamente sul territorio. Niño Guerrero era leader di una delle organizzazioni criminali più sanguinarie del Venezuela.  Trafficante di droga, nel 2010 fu arrestato a Maracay e trasferito nel penitenziario di Aragua, dal quale evase nel 2012. Venne arrestato un anno dopo a Barquisimeto e fu condannato nel 2018 a 17 anni di reclusione per omicidio, traffico di stupefacenti, furto d'identità e occultamento di armi. 

Dal carcere di Tocoròn guidò i traffici del Tren de Aragua e poi evase nel 2023. Da allora non era più stato fermato. L'evasione dalla struttura controllata dal cartello era stato oggetto di discussione in Venezuela perché per permettere l'operazione condotta dalle Forze Armate Nazionali Bolivariane, Guerrero aveva contrattato la sua fuga con la complicità delle forze di sicurezza. Era infatti evaso giorni prima dell'operazione attraverso un tunnel sotterraneo. Altri 500 detenuti riuscirono ad evadere con Guerrero in quella circostanza.

Il complesso carcerario aveva attirato l'attenzione dei media perché comprendeva anche una piscina, una discoteca, bar, ristoranti, un parco giochi, allevamenti di maiali, polli e uno zoo. Guerrero era nella lista dei latitanti più ricercati dagli Usa.

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