A pochi giorni dal ballottaggio per le elezioni comunali a Foligno (Perugia), che si terrà domenica 9 giugno, e che vede coinvolti Luciano Pizzoni (centrosinistra) e Stefano Zuccarini (centrodestra), sui social scoppia la polemica. A far discutere sono alcuni commenti che il candidato sindaco Zuccarini, in quota Lega, ha pubblicato sui social negli anni passati, e di cui è rimasta, come spesso accade, traccia su Facebook. Gli screenshot di queste dichiarazioni, raccolte sul profilo dell'aspirante sindaco, risalgono ad un periodo precedente alla formazione di quest'esecutivo. Molte sono del 2016 e del 2017, ben prima quindi che si aprisse l'attuale campagna elettorale, ma forniscono più di un indizio sulla visione del mondo dell'esponente del Carroccio.

Nella cittadina umbra dove dopo ben 73 anni la sinistra potrebbe cedere il posto alla destra, la coalizione di centrodestra ha ottenuto la maggioranza dei voti al primo turno, la Lega è il primo partito. Zuccarini ha ottenuto il 44,72% delle preferenze, contro il 37,69% di Pizzoni. In linea, immaginiamo, con il suo partito, il candidato leghista in passato si è espresso molto chiaramente su questioni come l'immigrazione e l'antifascismo, utilizzando anche toni offensivi e intimidatori contro gli stranieri e contro le donne.

Una delle schermate che circolano online è un commento di Zuccarini all'allora aspirante sindaca di Roma Virginia Raggi. La sindaca pentastellata aveva condannato sui social l'aggressione subita da uno degli stand della manifestazione ‘Romics' nel 2016, quello della Shockdom, azione rivendicata da CasaPound. La casa editrice aveva da poco pubblicato ‘Qvando c'era lvi', un fumetto satirico su Mussolini. Raggi aveva condannato così l'atto vandalico: "Intimidazione a stand Shockdom Romics è atto vile che condanno. Antifascismo valore assoluto. E la satira ha sempre diritto di esprimersi". Zuccarini in quel caso entrò a gamba tesa, rispondendo così alla futura sindaca: "A cagare te e l'antifascismo valore assoluto".

Un anno dopo, nel 2017, la notizia del concerto del rapper Bello Figo (evento che poi venne annullato per via degli insulti e delle minacce ricevute dall'artista) fu accolta così dal candidato sindaco: "Non si tratta di andare a vedere o meno. Si tratta di vietare i testi di questo coglione. Non è ironia quella. Se le scrivesse un italiano nei confronti dei clandestini starebbe sotto chiave. Ma il problema è che certi italiani sono più anti-italiani di lui e godono da sempre a vedere e perseguire lo sfascio culturale etnico dell'Italia. Il problema è la cultura di sinistra cancro di questa società. Zecche godetevi Bello Figo. Per me può anche morire".

Il 7 febbraio 2017 il quotidiano online ‘Rgunonotizie' comunicava che l'ex ospedale sarebbe stato convertito in alloggi destinati all'edilizia residenziale sociale. Zuccarini espresse il suo disappunto: "Apposto un altro suq per clandestini. Ovviamente appartamenti di lusso in pieno centro a spese degli italiani". 

Ma l'elenco degli insulti ai migranti non si conclude qui. "Questa è l'Italia multietnica di merda che vuole la sinistra e Bergoglio. Le risorse le chiamano, quelli che ci pagano la pensione. Morì ammazzati voi e loro". E ancora: "Se stai in Italia te metti la minigonna no il velo, e ce fai vedè le cosce ahah. Ma perché tutti sti cazzo de immigrati non emigrano nei loro paradisi tipo Arabia Saudita, Oman ecc ecc? Col cazzo che se li pigliano i loro fratelli". 

Non mancano commenti sui partigiani: "Mai stimati i partigiani italiani e mai li stimerò. A parte rarissime eccezioni. Ho rispetto dei partigiani russi, di quelli francesi anche ma della maggior parte degli italiani no. Su una cosa hai ragione, la attuale Repubblica è specchio fedele dei loro ideali. Fatta loro immagine e somiglianza". Sempre su ‘Rgunonotizie', il 31 gennaio 2017, veniva annunciata una manifestazione sportiva, con un articolo dal titolo ‘A Foligno si va in bicicletta sulle strade dei partigiani'. Questa la reazione del candidato del centrodestra: "Ah se non ce foste voi a salvà la democrazia che sarebbe sto Paese".

Contattato da Fanpage.it Stefano Zuccarini non ha voluto rilasciare alcun commento, dichiarando di non aver nulla da dire ai giornalisti.