Condannati in primo grado per aver violentato una ragazza ubriaca in un club di Londra. Si tratta di due ragazzi italiani, Lorenzo Costanzo, un bolognese di 26 anni e Ferdinando Orlando, un napoletano di 25, studenti post-laurea. I fatti risalgono a due anni fa, ma la corte di Isleworth si è espressa solo ora. Il bolognese, al momento del verdetto si è sentito male ed è svenuto in aula, battendo la testa: è stato portato all’ospedale.

La ricostruzione della violenza sessuale

Stando a quanto ricostruito, i due avrebbero approcciato la ragazza sulla pista da ballo del Toy Room Club, un locale di tendenza situato a Soho. La giovane avrebbe dato segni evidenti di essere instabile, per aver bevuto troppo: dopo qualche bacio in pubblico, la coppia l’avrebbe condotta in uno sgabuzzino del locale, poi, stando a quanto ripreso dalle telecamere di sorveglianza del locale vagliate dai poliziotti di Scotland Yard, si sarebbero dati alla fuga e poi abbracciati e dati il cinque, congratulandosi a vicenda. La presunta vittima si sarebbe invece rifugiata dolorante e ubriaca nel bagno delle donne. Accompagnata a casa da una coppia francese, sarebbe stata trovata in pessime condizioni dalla coinquilina, che ha chiamato la polizia e l’ospedale. I medici l’hanno sottoposta ad un intervento chirurgico per le ferite riportate. “Quel giorno avevo iniziato a bere alle 11 di mattina, perché era il compleanno di un amico – aveva rivelato –. Ero molto ubriaca, sono persino caduta varie volte”.

Per la corte di Londra sono colpevoli

I ragazzi, fermati dalla polizia a marzo dell’anno successivo, hanno ammesso di avere avuto un rapporto sessuale con la giovane, ma sostengono fosse consensuale. Diversi aspetti restano da chiarire: la ragazza ha affermato che quando si ubriaca “ha la tendenza a baciare a caso i ragazzi che le stanno intorno”, mentre il sergente Rebecca Woodsford ha parlato di “esperienza traumatica che ha portato la ragazza a sospettare di essere stata violentata”. La ragazza peraltro non ha mai riconosciuto i due presunti aggressori, perciò le accuse si basano sui video e sul racconto degli stessi imputati.  La sentenza sarà formalizzata e quantificata dalla Isleworth Crown Court, in data da stabilirsi. Il giudice Giles Curtis-Raleigh ha già fatto sapere ai due  italiani: “Accuse di questo tipo portano a una significativa condanna”. “Non mi aspettavo una cosa del genere, provo un’enorme sofferenza – dice il papà del 26enne bolognese –. Vedo soffrire mio figlio per una vicenda che alla base non ha alcuna prova evidente”.