Un uomo in India ha riesumato la sorella morta per dimostrare alla banca che poteva prelevare i suoi soldi

Esasperato perché la banca gli chiedeva di “portare l’intestataria”, un uomo indiano di 59 anni ha riesumato la sorella e si è presentato allo sportello con i suoi resti. La storia arriva dal villaggio di Mallipasi, nello stato dell’Orissa, ed è stata riportata dall’Indian Express.
A cura di Biagio Chiariello
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“Portate l’intestataria del conto”. Glielo ripetevano ogni volta che si presentava allo sportello. Jitu Munda, 59 anni, cercava solo di ritirare le 20mila rupie indiane (il corrispettivo di circa 220 euro) depositate sul conto della sorella Kalra, morta il 26 gennaio. Ma per la banca quei soldi non si potevano toccare senza la titolare.

Esasperato dai continui rifiuti, l’uomo ha deciso di risolvere la questione a modo suo.

Lunedì mattina, 27 aprile, prima ancora che la filiale di Mallipasi dell’Odisha Grameen Bank aprisse i battenti, l'uomo si è presentato con un sacco di plastica. Dentro c’erano i resti praticamente scheletrici della sorella maggiore, Kalra Munda, 62 anni. Dopo aver riesumato il corpo dal cimitero e aver camminato per tre chilometri, ha deposto il sacco fuori dalla banca, come macabra prova che la donna non poteva presentarsi di persona.

La scena, ripresa in un video diventato rapidamente virale, ha fatto il giro del web e ha scatenato indignazione e commenti amari sui social.

Secondo quanto riportato dall’Indian Express, Jitu Munda, appartenente a una comunità tribale del distretto di Keonjhar nello stato dell’Orissa, aveva provato più volte a spiegare la situazione ai funzionari. Senza certificato di morte né documenti di successione, però, la banca non concedeva il prelievo. Kalra non aveva lasciato eredi né nominativi, e Jitu – poco istruito – non comprendeva le complesse procedure burocratiche.

La polizia è intervenuta subito, ha calmato l’uomo (come si vede in una parte del filmato) e ha fatto riportare i resti al cimitero per una nuova sepoltura. Il responsabile della stazione di Patna, Kiran Prasad Sahu, ha commentato: "I funzionari della banca non sono riusciti a fargli comprendere la procedura per il prelievo del denaro dal conto".

Ora l’amministrazione locale ha ordinato alla banca di risolvere rapidamente la vicenda e di consegnare i soldi a Jitu, che era l’unico familiare rimasto dopo la morte del marito e dell’unico figlio di Kalra.

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