Un nuovo Braveheart infiamma la Scozia

i nazionalisti scozzesi propongono un referendum per la indipendenza
I nazionalisti dello Scottish national party, guidati dal primo ministro Alex Salmond, vogliono l’indipendenza dal Regno Unito. Per ottenerla avanzano la proposta di un referendum nel 2014, anno del 700° anniversario della leggendaria battaglia di Bannockburn. Il sogno millenario di una Scozia indipendente, bramato sin dai tempi di William Wallace, non sembra più così lontano.

Il first minister di Scozia, Alex Salmond ha avanzato la richiesta di indire un referendum per l'indipendenza del Paese dal Regno Unito. Il premier britannico David Cameron si è detto possibilista, ma ha chiesto all'omonimo scozzese che la proposta legislativa sia resa operativa al massimo entro i prossimi 18 mesi. I nazionalisti dello Scottish national party (Snp), che lo scorso anno hanno conquistato la maggioranza assoluta alla Camera, preferiscono ritardare il referendum alla fine del 2014 quando si celebrerà il 700° anniversario della  leggendaria battaglia di Bannockburn, in cui la Scozia sconfisse l'Inghilterra, e inoltre si terranno i Giochi del Commonwealth a Glasgow. Due eventi che garantirerebbe il massimo supporto possibile in vista di quella che è «la decisione più importante in 300 anni di storia» come afferma lo stesso Salmond che è anche il leader del Partito Nazionale Scozzese.

Libertà! Il desiderio millenario degli scozzesi

A ben vedere le manifestazioni separatiste scozzesi non giungono a Londra come un fulmine a ciel sereno. La storia del paese è indissolubilmente legate alla lotta contro l'Inghilterra. Dietro ogni maniero, ogni famiglia o ogni clan si nasconde l'ombra dell'imperialismo britannico. Quella del 1314,in cui Robert Bruce di Scozia divenne Re Roberto I di Scozia, fu la battaglia decisiva per arrivare all'indipendenza. Prima di lui, con lo stesso obiettivo, ci fu William Wallace, eroe meglio conosciuto come Braveheart. Fu impiccato a Londra nel 1305 dopo essere stato catturato in una battaglia contro le truppe di Edoardo I d'Inghilterra. Non andò bene neppure a Bonnie Prince Charles che raccolse un esercito quasi esclusivamente delle Highlands ma fu sconfitto nella battaglia di Culloden. E non possiamo non menzionare Glen Coe, teatro nel 1692 di un famoso fatto di sangue: il massacro della quasi totalità del Clan MacDonald attirato con l'inganno in una trappola dai membri dei Campbell.

Ma il movimento indipendentista scozzese nel corso della storia ha oscillato significativamente. I secoli XIX e XX sono stati quelli dell'integrazione politica tra i due Paesi e la rivoluzione industriale ha visto emergere un gran numero di inventori e ingegneri scozzesi, che spesso sono stati costretti a trasferirsi al di là del Vallo di Adriano per commercializzare le loro scoperte.

Politicamente, la Scozia è stata una roccaforte laburista e ha conosciuto gli anni più infelici col governo conservatore di Margaret Thatcher (1979-1990). Con l'arrivo di Tony Blair del 1997 a Downing Street e la sua decisione di dare alla Scozia la possibilità di decidere se avere un parlamento autonomo e quali poteri ad esso conferire tramite dei referendum, i sentimenti indipendentisti della ex Caledonia hanno tornato a risplendere nei cuori degli scozzesi. Ma è stato solo nel 2007 che lo Scottish national party è riuscito a formare, seppur in minoranza, un primo governo autonomo.

Indipendenza o maggiore autonomia per la Scozia

David Cameron ha fatto sapere che difenderà l'unità del Paese britannico con le «unghie e coi denti», osservando che il supposto referendum offrirebbe solo due opzioni: dividere o meno Edimburgo da Londra. Ma Salmond ei suoi sostenitori sarebbero disposti anche ad introdurre la terza opzione: dare maggiore autonomia alla Scozia, pur rimanendo nel Regno Unito. Il governo britannico si esprimerà ufficialmente nei prossimi giorni, con «una risposta corretta, chiara e decisa» circa la legittimità del referendum.

La Scozia ha poco più di cinque milioni di abitanti (8% dei 61 milioni di britannici) e il suo PIL è di circa 140.000 milioni di euro (8,2% degli 1,7 miliardi di euro nel Regno Unito), ma sulle sue rive ci sono notevoli riserve di petrolio e gas naturale. Dal 1707, è parte dell'UK, ma fino al 1999 non aveva  competenza in materia di sanità, istruzione e regime carcerario. Secondo The Guardian, le indagini più recenti suggeriscono che solo una minoranza degli scozzesi sarebbe appoggerebbe l'indipendenza dal Regno Unito, anche se c'è una tendenza al rialzo.

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