Paola Pereyra, 36 anni, è stata uccisa con un colpo di fucile in faccia nella casa dove viveva con i suoi figli e il nuovo compagno nella città di Florencio Varela a Buenos Aires, Argentina. A fare fuoco contro la donna inerme è stato l'ex marito 48enne e padre dei suoi figli Ernesto González.

Secondo i testimoni i fatti sono andati in scena quando l'ex marito della donna è andato a trovare la donna nella casa dove viveva con i suoi due figli e il suo attuale compagno, per portare loro del cibo. Tuttavia, quando la donna è andata alla porta è nata una violenta discussione e González ha fatto fuoco con il fucile. Per la donna non c'è stato nulla da fare. Appena ha udito il colpo è intervenuto il compagno di Paola, che ha ingaggiato una colluttazione con il femminicida, che tuttavia è riuscito a fuggire, per essere arrestato poco dopo dalla polizia.

L'arma del delitto non è ancora stata ritrovata, ma per Gonzalez è stata formalizzata l'accusa di omicidio aggravato. Si tratta dell'ennesimo caso di femminicidio in Argentina, un Paese particolarmente colpito dal fenomeno, dove solo nell'ultima settimana sono stati registrati tre casi nell'area di Buenos Aires. Secondo i dati raccolti dall'Osservatorio sul femminicidio della ‘Asociación Civil Casa del Encuentro', dal 20 marzo sono state uccise 21 donne, tra cui quattro ragazze.

Mentre i femminicidi stanno aumentando – scrive il quotidiano Infobae, che riporta la notizia – i legislatori del partito al potere chiedono che al Congresso venga approvato un disegno di legge che propone di dichiarare l'emergenza in materia sociale per violenza di genere, per due anni, in tutto il territorio nazionale.