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Ucciso da uno degli elefanti che amava in Sudafrica: Gary Freeman muore travolto nella riserva Klaserie

Gary Freeman, guida safari e proprietario della Klaserie Private Nature Reserve, in Sudafrica, è stato ucciso giovedì scorso da un elefante in carica durante un’escursione a piedi. L’uomo, che da anni dichiarava di “preferire essere ucciso da un elefante piuttosto che sparargli”, è morto sul colpo nonostante abbia provato a spaventare l’animale.
A cura di Biagio Chiariello
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Gary Freeman
Gary Freeman

Aveva sempre detto che avrebbe preferito essere ucciso da un elefante piuttosto che sparargli. E forse, in un destino tanto crudele quanto poetico, è andata esattamente così. Giovedì 9 aprile, nella Klaserie Private Nature Reserve (provincia di Limpopo, in Sudafrica), Gary Freeman, 65 anni, co-proprietario della riserva e guida safari di lunghissima esperienza, è stato travolto e ucciso da un elefante in carica mentre conduceva un gruppo di turisti a piedi lungo le rive del fiume Klaserie.

L’animale è sbucato improvvisamente dalla vegetazione e ha caricato senza preavviso. Freeman ha estratto la pistola che portava con sé e ha provato a spaventarlo, ma – come ha confermato il brigadiere Hlulani Mashaba della polizia sudafricana (SAPS) – “non ci sono prove che l’arma sia stata utilizzata”. Tutto si è consumato in pochi, drammatici istanti. Alcuni tra i presenti sono poi riusciti a trascinare l’uomo in una zona più sicura, ma quando sono arrivati i soccorsi era già troppo tardi.

Gary Freeman guidava escursioni a piedi nella riserva dagli inizi degli anni Novanta e ne era diventato un pilastro insostituibile. Conosceva praticamente ogni angolo di quel vasto territorio di 148.000 acri al confine con il Kruger National Park, e aveva costruito con gli elefanti – e con la natura selvaggia – un rapporto profondo e rispettoso.

Dopo la notizia della sua morte, diffusa il giorno seguente, i messaggi di cordoglio si sono moltiplicati. "In passato abbiamo sentito Gary parlare del suo profondo rispetto e amore per gli elefanti. Diceva che avrebbe preferito essere ucciso da uno piuttosto che ucciderne uno", è il ricordo di Judy Connors. "Forse è quello che voglio credere, ma deve esserci stato un legame speciale, anima ad anima, perché questo elefante fosse quello scelto per la sua fine", ha aggiunto.

Anche la riserva ha voluto salutarlo con parole commosse:

Gary era un vero gentiluomo e una parte fondamentale della Klaserie. La sua presenza, la sua gentilezza e il suo contributo a questo ambiente mancheranno profondamente a tutti coloro che lo hanno conosciuto".

Freeman lascia la compagna Hanneke, la famiglia, gli amici e una comunità che lo ricorda come un uomo umile, coraggioso e profondamente innamorato dell’Africa selvaggia. La polizia ha aperto un’inchiesta per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.

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