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7 Ottobre 2020
16:02

Tragedia in Kenya, bimbo sbranato da un ippopotamo sul lago Vittoria

Un bambino è stato aggredito e ferito a morte, sulle sponde del lago Vittoria, da un ippopotamo. Gli abitanti del luogo hanno cercato di salvarlo, lanciando contro l’animale sassi e bastoni, ma per lui non c’è stato niente da fare. Le aggressioni degli ippopotami contro gli uomini sono un evento molto frequente.
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Tragica morte a Mbita in Kenya, sulle sponde del lago Vittoria, dove un bambino è stato aggredito e trascinato in acqua da un ippopotamo lo scorso 16 settembre. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni che si trovavano sul posto per lavare i vestiti nel lago, il ragazzino stava giocando tranquillamente sulla riva quando l'animale ha attaccato improvvisamente. I residenti si sono radunati e impotenti hanno iniziato a scagliare pietre e bastoni per scoraggiare l'ippopotamo e cercare di salvare la vita del ragazzo. I tentativi si sono però rivelati inutili e hanno solo spinto l'animale a rifugiarsi più in profondità nell'acqua senza lasciare la sua vittima. Il bambino è riaffiorato poco dopo ma era già morto a causa delle gravi ferite riportate durante l'aggressione. Il suo corpo è stato recuperato dalla gente del posto.

Le aggressioni da parte degli ippopotami non sono una novità nel paese africano. A maggio un pescatore è stato ucciso sulle rive del lago Naivasha, fuori dalla città di Naivasha nella contea di Nakuru. Altre tre persone sono state attaccate a giugno. Come ha dichiarato un abitante locale al sito kenyans.co.uk: "Negli ultimi quattro mesi, gli ippopotami hanno terrorizzato i residenti e reso impossibile ai pescatori svolgere le loro normali attività durante la sera." Da allora è stato chiesto al Kenya Wildlife Service di mandare delle squadre speciali nelle vicinanze di aree abitate da un gran numero di ippopotami. Gli attacchi sono infatti in aumento anche lungo le spiagge kenyane di Rachuonyo North, Suba e Mbita. Il presidente della Suba South Beach Management Unit Network, William Onditi, ha dichiarato che: "Dovrebbero esserci agenti pronti ad addomesticare gli animali ogni volta che escono dall'acqua loro a differenza dei civili sono provvisti di armi apposite per spaventarli e indurli a tornare in acqua senza causare danni".

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