Circa 70 balene sono bloccate in una baia della Tasmania, stato insulare isolato al largo della costa meridionale dell'Australia, e molti esperti insieme a volontari si stanno mobilitando nella speranza di aiutarle a tornare in mare e salvarle. Gli animali, secondo quanto riferito dalle autorità locali, si trovano a Macquarie Harbour, sulla costa occidentale dell'isola, una zona scarsamente popolata e aspra dove si ritiene che i mammiferi si siano incagliati su un banco di sabbia. "Ulteriori equipaggi con attrezzature adatte al salvataggio delle balene arriveranno più tardi", ha comunicato il dipartimento dell'ambiente della Tasmania che ha aggiunto che la polizia è arrivata sul posto e ci si aspetta che gli specialisti dei cetacei valutino la situazione. In Tasmania spiaggiamenti di massa di balene si verificano relativamente spesso, in questo caso il gran numero di animali coinvolti allontanano la prospettiva di un salvataggio.

Si è conclusa invece con un lieto fine la storia della megattera che si era persa nell'East Alligator River, nel nord Australia. Invece di migrare in Antartide, era rimasta bloccata nel fiume abitato dai coccodrilli nel Kakadu National Park. Le autorità locali, che avevano delimitato una zona di 30 chilometri per garantire la sicurezza dei visitatori e dello stesso animale, hanno annunciato che ha trovato la via del mare. Il grosso cetaceo di circa 16 metri non aveva nulla da temere dagli alligatori ma c'era il rischio che si arenasse. La riserva naturale ha sottolineato l'eccezionalità dell'evento: si è trattato del primo avvistamento di balene nel Parco nazionale di Kakadu, patrimonio mondiale dell'Unesco.  "Uno dei motivi per cui la megattera, insieme ad altri due esemplari, è finita nell’East Alligator River è perché questi cetacei sono esploratori naturali. Bisogna anche considerare un significativo aumento del loro numero negli ultimi anni", spiegano i biologi.