La simulazione della Corea del Sud
in foto: La simulazione della Corea del Sud

Hanno reagito tutti con fermezza e serietà all’ennesimo test atomico della Corea del Nord, un lancio che ha provocato un terremoto di magnitudo 6.3 nel nordest del Paese e successivamente un'altra scossa di magnitudo 4.6: il sisma artificiale più potente di sempre. "Vedremo", è stata la risposta del presidente Donald Trump a chi gli chiedeva le possibilità di un attacco. "Gli Usa stanno considerano anche la possibilità di mettere fine ai rapporti commerciali con qualsiasi Paese che fa affari con la Corea del Nord", ha quindi twittato. Ma la reazione più veemente è stata però quella dei ‘cugini’ del Sud.  Le forze armate di Seul hanno infatti condotto un'esercitazione simulando un lancio missilistico contro un sito nucleare nordcoreano, con l'utilizzo di caccia F15 e di un missile balistico. Lo riferisce l'agenzia Yonhap online. Nell'esercitazione è stato utilizzato il missile Hyunmoo-2A e missili a lungo raggio aria-terra, che secondo il comunicato dello stato maggiore "hanno tutti accuratamente raggiunto i loro obiettivi" Avvertimento che segue le parole del segretario alla Difesa americano James Mattis: qualsiasi minaccia agli Stati Uniti o ai suoi alleati incontrerà una "massiccia risposta militare. Una risposta efficace e travolgente". "Kim ascolti il Consiglio di Sicurezza, non siamo alla ricerca del totale annientamento" del paese ma gli Stati Uniti "hanno molte opzioni per farlo".

Peraltro la Corea del Sud afferma di aver evidenziato "segnali" relativi alla preparazione di un lancio di un altro missile balistico da parte della Corea del Nord. Lo riporta l'agenzia Yonhap. Seul evidenzia che potrebbe trattarsi di un razzo ICBM, cioè un vettore intercontinentale. "Abbiamo continuato a vedere segnali di possibili lanci di missili balistici. Prevediamo anche che la Corea de Nord possa lanciare un missile balistico intercontinentale", ha dichiarato un funzionario del Ministero sud-coreano, Chang Kyung-soo. Sarebbe il terzo Icbm a essere lanciato da Pyongyang dopo i due test missilistici del 4 e del 29 luglio scorsi.

Consiglio di Sicurezza dell’Onu che si riunisce oggi (alle 16 italiane): Stati Uniti, Giappone, Francia, Regno Unito e la stessa Corea del Sud discuteranno delle contromisure alla bomba H, 5 volte più potente della bomba di Nagasaki che il 9 agosto 1945, mise in ginocchio il Giappone sancendo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Da parte sua l’Italia ha fatto sapere di “condividere, insieme alla Germania, la posizione della Francia sulla necessità di una reazione internazionale forte di fronte al potenziale ulteriore sviluppo del programma nucleare nordcoreano". E' quanto emerso dai colloqui telefonici di Emmanuel Macron con Paolo Gentiloni e Angela Merkel.

Gli Stati Uniti sono pronti ad utilizzare il loro dispositivo nucleare nel caso in cui Kim continui a minacciarli o a minacciare i loro alleati, ha dichiarato la Casa Bianca. Dopo il test nucleare di ieri, Trump ha parlato al telefono con il premier giapponese Shinzo Abe: "I due leader – si legge in un comunicato – hanno confermato l'indissolubile legame reciproco in materia di difesa".