Strage di Crans-Montana in Svizzera

Strage di Crans-Montana, spunta un nuovo video: venivano serviti alcolici anche ai minorenni

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Il filmato sarebbe stato registrato da un amico di una delle vittime e mostrerebbe minorenni intenti a bere alcolici, oltre allo stato del locale poche ore prima del tragico incendio in cui sono morte 41 persone.

Un nuovo filmato, girato poco prima della strage di Capodanno di Crans-Montana, mostra alcuni minorenni intenti a consumare alcolici nel locale Costellation, teatro della tragedia in cui la notte del primo gennaio hanno perso la vita 41 persone, sei delle quali di nazionalità italiana.

Il video è contenuto tra gli atti del procedimento avviato dai pm della Procura di Roma in cui si ipotizzano i reati di disastro colposo e omicidio colposo: stando a quanto rende noto l'Ansa, il filmato sarebbe stato registrato da un amico di una delle vittime e mostrerebbe anche lo stato del locale poche ore prima del tragico incendio, oltre che il gran numero di persone fatte entrare nella struttura di Crans-Montana. Il contenuto multimediale verrà sottoposto ad analisi così come la dozzina di telefoni sequestrati alle vittime. I pm hanno, inoltre, disposto l'ascolto anche dei genitori delle vittime.

Sul fronte delle indagini il nuovo incontro tra i pm di piazzale Clodio e quelli di Sion potrebbe avvenire nella settimana compresa tra il 23 e il 27 marzo. In quella sede gli inquirenti capitolini selezioneranno gli atti di indagine utili al procedimento aperto a Roma messi a disposizione dalle autorità elvetiche.

Ieri intanto, a poco meno di due mesi dalla tragedia di Crans-Montana, la rete nazionale di medicina delle catastrofi KATAMED ha fornito un aggiornamento sanitario: al 23 febbraio, 21 persone ferite nell'incendio erano ancora ricoverate negli ospedali svizzeri: tra loro anche diversi minorenni. Altri 28 pazienti sono in cura all'estero, 11 in meno rispetto a 15 giorni fa. Di questi, 11 sono svizzeri e cinque sono pazienti stranieri residenti in Svizzera. Dei 28 feriti, 14 sono ancora in cura in Francia, quattro in Germania, otto in Italia e due in Belgio. Nel frattempo la Confederazione svizzera ha deciso di versare un contributo di solidarietà una tantum di 50mila franchi (circa 54mila euro) a tutti i feriti e alle famiglie delle vittime dell'incendio di Crans-Montana.

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