"So chi ha ucciso William": l'inchiesta sulla scomparsa di William Tyrrell, sparito a tre anni in Australia il 12 settembre 2014 riparte dalle rivelazioni di due ragazzini alla loro babysitter. I ragazzi, avrebbero ammesso con la loro tata di conoscere il nome dell'uomo che aveva rapito il piccolo e di aver visto la valigia dove aveva nascosto il cadaverino del bimbo.

Le informazioni risalgono al 2018, quattro anni dopo la scomparsa del bimbo, quando i due ragazzi, seduti in camera da letto con la loro babysitter cantavano la canzone di William Tyrrell, Bring Him Home, rivelarono il nome dell'assassino, ammettendo che gli era stato detto che se avessero parlato qualcuno avrebbe strangolato la loro mamma. Il nome, ritenuto dagli inquirenti degno di approfondimento, è quello di Frank Abbott, un uomo che viveva in una roulotte nelle vicinanze della casa di Benaroon Drive quando il bimbo è scomparso. Abbott è stato precedentemente assolto per l'omicidio di una ragazza nel 1968. È ora tra le persone di interesse nelle idnagini sul caso.

Il piccolo William Tyrrell è scomparso a tre anni dal cortile della casa della nonna, Kendall (Sidney), in Australia la mattina del 12 settembre 2014. Due anni dopo la sua scomparsa è stata istituita una ricompensa di 1 milione di dollari per chiunque offrisse indicazioni utili a ricostruire cosa fosse successo al bambino, ma nessuno è mai stato indagato per il crimine. Gli investigatori hanno escluso la famiglia dalle indagini e sono concentrati sulla pista del rapimento pedofilo.