Due terribili sparatorie con decine di vittime nel giro di poche ore. È quanto accaduto negli Stati Uniti, prima in un supermercato della catena Walmart di El Paso, Texas, e poco dopo a Dayton, in Ohio. A El Paso sono morte almeno venti persone tra cui anche quattro bambini e ci sono diversi feriti. Il sospetto arrestato per la sparatoria è un giovane bianco che avrebbe usato un fucile d'assalto Ak-47. Il giovane, riconosciuto come Patrick Crusius, è entrato nel centro commerciale poco prima delle 11 di mattina dall'ingresso di un parcheggio con un fucile puntato e un paio di cuffie alle orecchie, probabilmente per attutire il rumore dei colpi. Per un'ora le migliaia di clienti che si trovavano nei negozi e nei ristoranti, particolarmente affollati il sabato, sono piombati nel terrore. Dopo i primi spari la gente ha iniziato a scappare cercando di mettersi in salvo. Diversi visitatori hanno telefonato alle forze dell'ordine e hanno cominciato a mandare messaggi ai propri cari. La polizia è arrivata in forze, insieme all'Fbi e alle ambulanze, ma è passata almeno un'ora prima della cattura del presunto attentatore. Crusius sarebbe l’autore di una sorta di manifesto postato online nel 2017: forse ha agito motivato dall’odio razziale verso messicani e ispanici. Da mesi la città di El Paso è al centro della complicata situazione dei migranti centro e sud americani che arrivano negli Stati Uniti. Nella sparatoria sono stati uccisi anche tre cittadini messicani, tra cui una bambina di dieci anni. Quattro in totale i bambini morti nel supermercato. Uno di pochi mesi, invece, sarebbe salvo grazie a sua madre che è morta per fargli da scudo.

Mamma muore a El Paso salvando il figlio neonato – Si tratta di una donna di venticinque anni, Jordan Jamrowski Anchondo, che in braccio aveva il figlio di due mesi. La sorella diciannovenne della vittima ha confermato che la giovane mamma è stata uccisa al Walmart mentre stava comprando materiale per la scuola per i suoi figli più grandi. “Dalle ferite sul bimbo – ha spiegato la donna all'agenzia Associated Press – è probabile che mia sorella gli abbia fatto da scudo. Così quando è stata colpita con il piccolo in braccio, potrebbe esserci caduta sopra, insomma ha dato la sua vita per proteggerlo." La venticinquenne era madre di tre figli. Non sono chiare le condizioni di suo marito: “Se fossero ancora vivi mi avrebbero contattato”, ha constatato tristemente la diciannovenne.

Dopo sparatoria El Paso 9 morti in Ohio

Nella sparatoria a Dayton, in Ohio, avvenuta a poche ore dalla strage a El Paso, sarebbero morte altre nove persone. Stando agli ultimi aggiornamenti del Dayton Daily News la polizia è intervenuta dopo la segnalazione della presenza di uno "sparatore attivo" nella zona. Stando alle prime indicazioni sulla sparatoria in queste ore a Dayton un autore sarebbe già stato ucciso.

Le parole di Donald Trump dopo le sparatorie

"La sparatoria di El Paso, Texas, è stata non solo tragica ma un atto di codardia. Io sto con tutti coloro che in questo Paese condannano gli atti d'odio. Non c'è alcuna ragione o scusa che giustifichi l'uccisione di gente innocente", ha twittato Donald Trump, aggiungendo che l'Fbi e le forze dell'ordine locali e statali stanno lavorando insieme dopo le sparatorie a El Paso e a Dayton, in Ohio. "Dio benedica la gente di El Paso, Texas. Dio benedica la gente di Dayton, Ohio", così ancora il presidente americano.