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La mamma di Dylan, vittima di malasanità: “Gli hanno tolto tutto, più peggiora più aumenta il senso di impotenza”

A Fanpage.it parla la mamma di Dylan, un bambino vittima di malasanità: “Voglio continuare a parlare di lui perché più il suo quadro clinico peggiora e più aumenta il senso di impotenza”.
Veronica La Camera insieme a suo figlio Dylan.
Veronica La Camera insieme a suo figlio Dylan.

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"Mio figlio Dylan ora è in terapia intensiva, ha avuto delle crisi respiratorie e ha dovuto sottoporsi a un intervento di tracheostomia. I suoi polmoni non ce la fanno più, ha avuto un nuovo peggioramento clinico".

A parlare a Fanpage.it è Veronica La Camera, mamma di Dylan. Avevamo già raccontato la loro storia nel 2019, quando Dylan aveva 4 anni. Oggi ne ha 11 e le sue condizioni si sono aggravate.

Il bimbo, nato a Messina, è vittima di un caso di malasanità: ha una diagnosi di tetraparesi spastica, cecità ed epilessia, ed è inoltre portatore di Gastrostomia Endoscopica Percutanea, con cui si nutre.

"Volevamo partire per il Messico per fare il trapianto di cellule staminali e tornare a Bratislava, dove Dylan ha fatto dei cicli di terapia, ma il viaggio per lui ora è troppo lungo e faticoso. Ha subito di recente anche un intervento all'anca", ci racconta ancora la mamma di Dylan.

Dieci anni fa la famiglia del bimbo ha iniziato una causa civile che si è conclusa l'anno scorso. I sanitari che hanno avuto in cura la mamma di Dylan al momento del ricovero e del successivo parto, e per essi l’Ospedale Papardo, sono stati condannati per malpractice sanitaria, ossia per aver tenuto una condotta negligente e imperita e di aver quindi causato le patologie da cui è affetto Dylan, come ha spiegato a Fanpage.it l'avvocato Roberto Trussardi, che ha seguito la vicenda.

"Abbiamo aspettato 10 anni e vinto la causa civile l'anno scorso, però resta quel senso di vuoto perché comunque non sono i soldi che ti ridanno indietro la vita di tuo figlio, soprattutto quando non c'è più nulla da fare", dice ancora Veronica.

"È un bimbo a cui è stato tolto tutto, la possibilità di viaggiare, di avere un lavoro, dei figli e soprattutto di avere una vita lunga. Io già lo so che Dylan è arrivato a un punto critico, che l'intervento di tracheostomia è l'ultima cosa che i medici potevano fare", aggiunge.

Veronica però ci dice di voler continuare a parlare di suo figlio, della sua storia, perché "più il suo quadro clinico peggiora e più aumenta il senso di impotenza. Di conseguenza, quello che posso fare è continuare a parlare di lui per non sentire che la sua vita è stata vana".

Su quello che è accaduto al figlio la mamma ha scritto un libro, mentre sulla pagina ‘Il sorriso di Dylan' Veronica racconta la quotidianità della sua famiglia e si confronta con tante mamme che si trovano a vivere la sua situazione: "Molte mi ringraziano perché hanno iniziato il loro percorso da poco, così si sentono meno sole".

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