Spagna, il Governo ritira la legge anti aborto
La discussa riforma dell’aborto preparata dal governo spagnolo sarà ritirata. L’annuncio è stato dato dallo stesso premier spagnolo Mariano Rajoy che ha parlato di un passo indietro dovuto alla “mancanza di consenso”. Fin dallo scorso dicembre quando il Consiglio dei Ministri spagnolo approvò un disegno di legge antiabortista che stabiliva tra l’altro che il ricorso all’aborto doveva essere consentito soltanto a scopi terapeutici oppure in caso di violenza sessuale, è iniziata una lunga battaglia tra le parti politiche, ma anche all’interno dello stesso partito di maggioranza. Qualche mese dopo infatti il Premier dovette ammettere, anche sotto la pressione delle proteste della società civile, che quella proposta dal Governo era una “riforma controversa”.
Il Ministro della Giustizia si dimette
“Credo di aver preso la decisione più giusta”, ha dichiarato Rajoy, aggiungendo: “Non possiamo approvare una legge che sarà cambiata non appena arriva un nuovo governo”. Il Premier spagnolo ha chiarito che il suo Governo introdurrà comunque una modifica all’attuale legge, imponendo l'obbligo del consenso dei genitori per le ragazze minori di 16 anni che decidano di abortire. Dopo l’annuncio di Rajoy, il ministro della giustizia spagnolo, Alberto Ruiz Gallardon, uno dei più tenaci sostenitori della riforma, ha annunciato le dimissioni. “Non ho deciso solamente di lasciare il ministero della giustizia ma anche di lasciare la politica dopo 30 anni”, ha dichiarato Gallardon, amareggiato per “non essere stato capace di portare in Parlamento la legge”.