In tutta Europa migliaia in piazza contro la legge spagnola che limita l’aborto
Come annunciato nei giorni scorsi sono state migliaia le persone arrivate ieri a Madrid da tutta la Spagna per protestare contro la proposta di legge varata dal Governo che rende più difficile l’aborto. L’iniziativa, partita da due associazioni femminili, ha avuto, col passare dei giorni, l’adesione di circa 300 associazioni oltre alla solidarietà di partiti e sindacati. Grazie soprattutto ai social network hanno poi aderito alla manifestazione anche tante associazioni in molti Paesi europei con manifestazioni e sit in. Anche in Italia in numerose città, da Milano a Roma passando per Bologna e Firenze, sono stati organizzati sit in contro la nuova legge spagnola. I manifestanti chiedono il ritiro della riforma e le dimissioni del Ministro della Giustizia spagnolo promotore del progetto di legge. All’iniziativa intitolata “Un treno per la libertà” hanno preso parte non solo le donne ma anche tantissimi uomini che vedono nella nuova legge una seria minaccia alla libertà di ogni donna.
La proposta di legge, infatti, limita fortemente l’interruzione volontaria di gravidanza consentendola nelle prime 14 settimane di gestazione solo in caso di violenza sessuale o di rischio per la salute della donna. I manifestanti hanno sfilato al grido di “Decido io” perché, come sottolinea uno dei responsabili della manifestazione, “non si tratta di una legge contro l’aborto ma di una legge contro le donne, contro la loro libertà e dignità. Noi diciamo no”. La proposta comunque ha spaccato lo stesso partito di maggioranza spagnola tanto che il premier Rajoy ha dovuto ammettere che si tratta di una “riforma controversa” e l’esame è stato rinviato al mese di giugno.