Nell’Albania colpita da un violento terremoto che ha provocato vittime e distruzione è corsa contro il tempo dei soccorritori per trovare ancora persone in vita sotto le macerie. A poche ore dal sisma nel Paese sono arrivati decine di Vigili del Fuoco italiani per aiutare i soccorritori del posto. Nelle zone colpite dal terremoto sono arrivati anche ingegneri e tecnici del Corpo nazionale esperti nella valutazione speditiva di strutture lesionate e analisi del danno a seguito di terremoto. Una solidarietà che ha spinto il presidente della Repubblica albanese, Ilir Meta, a ringraziare pubblicamente “il popolo italiano e le sue istituzioni per il grande contributo in questa tragedia” e che ha commosso il console generale della Repubblica di Albania, Adrian Haskaj. “Non ho parole. Oggi mi sono commosso più di una volta per questa fratellanza”, ha detto quest’ultimo al porto di Bari per la partenza, direzione Durazzo, della colonna mobile del servizio regionale pugliese di Protezione Civile. “Tutta l’Italia è in piedi, come un fratello – ha aggiunto in lacrime il console -. Ci foste stati voi lì a Durazzo avreste sicuramente salvato tante vite. Noi, purtroppo, non abbiamo esperienza né mezzi: l’aiuto dell’Italia è vitale. Ringrazio di cuore tutti”.

Sale il bilancio delle vittime – "Voglio ringraziare il popolo italiano e le sue istituzioni per il grande contributo in questa tragedia", ha detto inoltre il presidente Ilir Meta. "Il ringraziamento è doveroso non solo per le squadre altamente professionali che sono al lavoro in questo momento, ma per tutto quello che l'Italia sta facendo per affrontare questa tragedia", ha spiegato. Continua intanto a salire il bilancio delle vittime del terremoto. I morti accertati sono almeno 40, di cui 16 a Durazzo e 23 a Thumane. Lo riferisce il sito tvKlan.al riferendo di un uomo di 32 anni rimasto ucciso in un incidente automobilistico a Lezha, dopo aver perso il controllo della sua auto a causa di una forte scossa.