Rissa al Parlamento slovacco: premier accusato di aver “svenduto” il Paese

A cura di D. F.
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Lite esplosa tra i deputati del partito socialdemocratico Smer al governo e l’opposizione che voleva sfiduciare il premier Robert Fico, accusato di aver acquistato azioni della società del gas slovacca a un costo ritenuto svantaggioso.

Tutto il mondo è paese e certi scontri animati tra le aule del parlamento non sono scene tipiche solo dell'Italia. Ieri, ad esempio, c'è stata una violentissima rissa al parlamento slovacco tra i deputati del partito socialdemocratico Smer al governo e l'opposizione che voleva sfiduciare il premier Robert Fico, accusato di aver acquistato azioni della società del gas slovacca a un costo ritenuto svantaggioso.

Il violento litigio tra i due gruppi opposti di deputati è stata scatenata dopo che parlamentari dell'opposizione, in reazione alla decisione di Fico e ai suoi ministri di abbandonare l'aula, avevano piazzato davanti al pulpito una figurina di carta raffigurante il premier vestito da calciatore con la scritta "Imputato. Ha regalato la Slovacchia ai ricconi". L'iniziativa non è andata giù ad alcuni ministri che, dopo una sospensione dei lavori, sono rientrati in aula ed hanno cercato di rimuovere la provocazione. Ne è seguita una rissa con tanto tanto di pugni da ambo le parti. "Sono stato dal medico, ho una lacerazione alla bocca di 1,5 centimetri", ha raccontato stamane al quotidiano Sme Josef Viskupovic, deputato dell'opposizione. A suo dire cinque aggressori, ubriachi, hanno cercato di buttarlo giù dalla ringhiera della scala. "Ci sono quasi riusciti", ha aggiunto.

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