Renzi: “Germania non è nostro nemico. Per altri 4 anni non avrete altri premier”
“La Germania per me è un modello, non un nemico”. Parola del premier Matteo Renzi in un’intervista al quotidiano La Stampa. "Ho un ottimo rapporto con la signora Merkel, ho sempre detto che se l'Italia o altri Paesi hanno dei problemi, la colpa non è dell'Europa" prosegue. "E' del tutto evidente che oggi la Germania ha tutto l'interesse che l'Italia corra. E l'Italia ripeterà che l'impostazione di fondo dell'Europa non deve essere centrata soltanto sull'austerità ma anche sulla crescita, l'occupazione e le riforme", dice ancora Renzi.
Renzi: "L'Europa deve cambiare"
Forte del boom elettorale, il Presidente del Consiglio e guida dei democratici, risponde anche a chi gli chiede di una sua eventuale leadership in Europa: “Non credo che il senso delle elezioni sia che è nato il leader Matteo Renzi. No, il senso delle elezioni è che l’Italia può giocare un ruolo, che l’Italia non è l’ultima ruota del carro, che l’Italia è un Paese che, se cambia, può diventare lei leader d’Europa“. L’importante in questa fase storica del Paese è restare al potere per dare stabilità ad un percorso appena cominciato: “L’Italia ha stabilità e per noi stabilità significa fare riforme molto dure e molto forti. Possiamo permetterci di dire che vogliamo cambiare l’Europa perché partiamo da noi“, afferma Renzi.
"Per altri quattro anni non vedrete altri premier"
Parlando della durata dell'esecutivo, “non so se sia un bene o un male, ma credo che per qualche anno non vedrete altri presidenti del Consiglio, prosegue il premier, secondo cui con le riforme “l'Italia sta profondamente cambiando”. Renzi poi ammette la grande vittoria di domenica scorsa, “è la prima volta dal 1958 che un partito prende più del 40 per cento”, dice, ma allo stesso tempo si dice convinto che “se si vuole salvare l’Europa dobbiamo cambiarla. Anche nel nostro Paese, quello con la percentuale più alta di votanti e nel quale si è affermato il principale partito al governo, chi ha votato per il Pd ha comunque chiesto di cambiare l’Europa, non di conservarla com’è”.