Repertorio
in foto: Repertorio

Sono almeno 12 i bambini rimasti uccisi e altri 14 i feriti in seguito ad un raid aereo dell'aeronautica militare contro una madrasa, la scuola coranica dove studiavano, nel villaggio di Hazara Qisshlaq, nella provincia afghana di Takhar. La notizia è stata confermata dalle stesse autorità locali. Mohammad Jawad Hijri, portavoce del governatore della provincia di Takhar, ha fatto sapere ai media che si è trattato di un incidente: la madrasa colpita è stata erroneamente presa di mira dalle forze afghane. I funzionari governativi non hanno approfondito ulteriormente, ma secondo indiscrezioni il raid aereo sulla scuola coranica sarebbe scattato perché alcune voci indicavano la madrasa come luogo di rifugio dei miliziani che avevano scatenato l'attacco contro le forze di sicurezza. Voci che sarebbero state smentite da altre fonti, secondo le quali i miliziani, al momento del bombardamento, avevano già lasciato la moschea.

Gli attacchi aerei di questo tipo fanno parte della strategia delle forze di sicurezza afghane, che in questo momento stanno combattendo contro i ribelli talebani in diversi distretti della provincia di Takhar nel nord dell'Afghanistan. La strage è solo l'ultimo eposodio di violenza dopo due settimane di nuovi scontri in diverse province del Paese, in particolar modo in quella meridionale di Helmand, controllata dagli Studenti coranici. L'attacco alla scuola era una risposta all’ultimo attacco dei talebani che ieri a Masjed-s-Safid, nella stessa area, aveva portato all'uccisone di 40 soldati locali, tra cui membri della polizia e delle forze speciali dell’esercito, compreso il vice capo della polizia della provincia di Takhar, Raaz Mohammad Doar Andish.