Russia, Putin alla parata del 9 maggio: “In Ucraina affrontiamo una forza sostenuta dall’intero blocco Nato”

Alla presenza del presidente Vladimir Putin e in un clima segnato dalla tregua annunciata e dalla conferma dello scambio di circa duemila prigionieri tra Kiev e Mosca, la Piazza Rossa ha ospitato la parata per l’81° anniversario della vittoria sul nazifascismo. Come da tradizione, la cerimonia si è aperta con la sfilata del picchetto d’onore che portava la bandiera russa e quella dell’Unione Sovietica, presentata come quella issata a Berlino il giorno della caduta del Terzo Reich.
Nel suo intervento, Putin ha legato il ricordo della Seconda guerra mondiale all’attualità del conflitto in Ucraina, parlando davanti a veterani e delegazioni straniere. “La chiave del successo risiede nella nostra forza morale, nel coraggio e nel valore, nella nostra unità e nella capacità di resistere a qualsiasi avversità. Supereremo ogni sfida!”. Come sempre il presidente ha insistito sul ruolo della coesione nazionale e sulla continuità storica tra la vittoria del 1945 e l’impegno militare attuale.
“La grande impresa della generazione vittoriosa ispira i soldati impegnati oggi in operazioni militari speciali. Essi si trovano ad affrontare una forza aggressiva armata e supportata dall’intero blocco Nato”. Putin ha poi aggiunto: “Eppure, i nostri eroi continuano ad andare avanti”. E ancora: “Abbiamo un obiettivo comune. Ognuno dà il proprio contributo personale alla Vittoria. Essa si forgia sia sul campo di battaglia che nelle retrovie”, concludendo con un passaggio identitario: “Credo fermamente che la nostra causa sia giusta. Siamo uniti. La vittoria è sempre stata e sempre sarà nostra”.
Il presidente ha ribadito anche il valore del fronte interno: il destino del Paese, ha sottolineato, non dipende solo dai militari ma dall’intera società russa, chiamata a sostenere lo sforzo bellico e politico in corso.
La celebrazione si è svolta in tono più sobrio rispetto agli anni precedenti, senza il tradizionale dispiegamento massiccio di mezzi militari. Al termine della parata, Putin si è recato alla Tomba del Milite Ignoto per deporre fiori in onore dei caduti della “Grande Guerra Patriottica”, accompagnato da alcuni leader stranieri tra cui il presidente bielorusso Alexander Lukashenko e quello kazako Kassym-Jomart Tokayev.
Sul piano politico, la giornata si è intrecciata con il tema del cessate il fuoco limitato tra il 9 e l’11 maggio. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha confermato: “Il cessate il fuoco è in vigore dal 9 all’11 maggio, non ci sono state altre discussioni”, escludendo al momento un’estensione dell’intesa.
Dagli Stati Uniti, Donald Trump aveva invece auspicato una proroga della tregua e una rapida conclusione del conflitto, ma nel discorso sulla Piazza Rossa Putin non ha fatto alcun riferimento diretto alle dichiarazioni del presidente americano, mantenendo il focus esclusivamente sul significato storico e politico della ricorrenza.