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10 Maggio 2022
09:30

Premio Pulitzer 2022, la menzione speciale ai giornalisti ucraini “per il coraggio e la resistenza”

In occasione dell’assegnazione del Premio Pulitzer 2022 è arrivata una menzione speciale ai giornalisti ucraini per il “coraggio, la resistenza e l’impegno profuso nel raccontare l’invasione russa sul territorio nazionale”
A cura di Gabriella Mazzeo
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Per l'edizione del 2022 del Premio Pulitzer dedicato al giornalismo, i reporter ucraini sono stati premiati con una menzione speciale per "il coraggio, la resistenza e l'impegno" durante la guerra. I cronisti sono stati citati per la loro "perseveranza e impegno nel fornire resoconti veritieri durante l'invasione del loro Paese da parte della Russia". Una menzione che somiglia molto a quella dedicata ai giornalisti afghani dello scorso agosto. I cronisti erano stati citati per il coraggio nel rischiare ogni giorno la propria incolumità per la produzione di notizie e immagini dal Paese dilaniato dalla guerra.

Il riconoscimento arriva anche in seguito alle numerose morti di giornalisti sul suolo ucraino. Non si hanno stime esatte, ma nel corso dell'invasione russa in Ucraina sono stati almeno quattro i reporter uccisi mentre svolgevano il loro lavoro sul campo. Il primo di cui si è avuto notizia è stato Dealerbek Shakirov, giornalista del settimanale Around You, ucciso il 26 febbraio a Kherson. Il 1° marzo un missile ha distrutto la tv tower delle trasmissioni di Kiev e nell'attacco è morto Yeven Sakun, cameraman del canale ucraino Live. L'11 marzo è deceduto Victor Dedov a Mariupol. L'uomo era un operatore del canale Sigma Tv. Il 2 aprile è stato trovato morto il fotografo e documentarista Makysm Levin, il cui cadavere è stato rinvenuto nel quartiere di Vyshgorod, nella zona di Kiev. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky gli ha conferito l'onorificenza postuma per il coraggio. Il fotografo risultava disperso dal 13 marzo.

Altri reporter hanno scelto di lasciare il proprio lavoro per arruolarsi e difendere il Paese. Tra loro Victor Dudar, di Leopoli, ucciso il 6 marzo a Mykolaiv; Oleh Yakunin, morto a Zaporizhzhia il 18 marzo e il fotografo e videoreporter Yuriy Oliynyk, ucciso il 23 marzo a Popasna, vicino Lugansk. Ruslan Orudzhev, giornalista di Leopoli, risulta invece disperso dal 18 marzo e combatteva nella regione di Lugansk.

Tra i vincitori del premio Pulitzer anche i giornalisti e le giornaliste che hanno seguito gli attacchi del 6 gennaio a Capitol Hill, il ritiro delle truppe Usa in Afghanistan e il crollo del condominio Surfside in Cronaca. Il Washington Post ha vinto nella categoria "miglior servizio pubblico" per The Attack, l'approfondimento riguardante l'attacco a Capitol Hill. Il New York Times ha vinto tre premi nelle categorie reportage nazionale, internazionale e critica. Marcus Yam, fotografo del Los Angeles Times, ha vinto per le foto del ritiro delle truppe statunitensi in Afghanistan. Il Miami Herald invece ha ricevuto il riconoscimento nella categoria delle Breaking news per la copertura del crollo dell'edificio Champlain Towers South, in Florida.

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