“Pensavo fosse un scoglio poi ho sentito come una coltellata”, 12enne attaccato da uno squalo alle Bahamas

“Ho chiamato mio fratello e gli ho detto: ‘Guarda questo scoglio. Sembra uno squalo enorme', poi ho guardato in basso ed è stato come se un coltello mi pugnalasse ripetutamente” è il drammatico racconto di un ragazzino statunitense di 12 anni attaccato da uno squalo nei giorni scorsi davanti alle coste delle Bahamas.
Il ragazzino stava nuotano col fratello maggiore nelle acque antistanti l’isola di Staniel Cay martedì scorso 23 giugno quando si è trovato faccia a faccia con uno squalo di circa 3 metri. Il minore inizialmente pensava fosse uno scoglio dalla strana forma e si è avvicinato ma in un attimo si è trovato a fare i conti col predatore marino.
“Si è avvicinato a circa un metro da me e ho pensato fosse solo uno squalo nutrice”, ha raccontato il fratello, ricostruendo poi quei terribili momenti successivi: “Pochi secondi dopo, ho sentito un urlo straziante e l'acqua, prima limpida e azzurra, si è trasformata in un rosso torbido”. Il ragazzo è subito corso in auto del fratellino, gli ha tolto il costume e lo ha legato stretto intorno alla gamba mentre urlava per attirare l’attenzione dei presenti e chiedere aiuto. Un aiuto decisivo per salvargli la vita.
La famiglia aveva trascorso la giornata visitando diverse isole e la loro ultima tappa è stata una spiaggia appartata con acque cristalline. Il 12enne ha raccontato che lui e il fratello hanno attraversato a nuoto una baia poco profonda per esplorare un'altra parte dell'isola, mentre il resto della famiglia era più indietro.
“Eravamo a 60 miglia dalla costa, i nostri telefoni non funzionavano e ci trovavamo su un'isola deserta” ha ricordato il ragazzo, aggiungendo: “O lo aiutavamo noi o nessuno lo avrebbe fatto”. Fortunatamente poco dopo è accorsa una barca di passaggio che ha trasportato il minore fino a riva.
Il 12enne è stato quindi condotto in ospedale dove ha ricevuto oltre mille punti di sutura alla gamba destra ma non ha perso l’arto. “C'era un'alta probabilità che perdessi la gamba se avessi continuato a sanguinare e l'emorragia non fosse stata fermata", ha ricordato il 12enne che ora dovrà restare fermo a lungo prima di ristabilirsi.