Giugno più caldo di agosto: i dati del CNR mostrano la tropicalizzazione del clima in Italia

Storicamente il mese di agosto presenta temperature medie più alte di quelle di giugno; tuttavia, da diversi anni a questa parte, come mostrano i dati dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’inizio dell’estate si sta rivelando sempre più rovente. Per citare qualche esempio: a giugno 2024 è stata riscontrata un’anomalia termica (sulla media 1991-2020) di +2,12 °C rispetto a una di +0,45 °C ad agosto; a giugno 2023 l’anomalia è stata di +3,02 °C (contro una di +0,69 °C ad agosto); e a giugno 2022 è stata di +2,88 °C contro i +0,80 °C di agosto. Come indicato dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, nel bollente giugno 2026 in diverse aree d’Italia si stanno registrando anomalie termiche comprese tra +4 e +6 °C, evidenziando l’eccezionalità dell’ondata di calore che stiamo vivendo e che ha già provocato centinaia di morti in Europa. In sostanza, nel contesto della crisi climatica in corso, giugno si sta scaldando più del mese di agosto, portando a un avvio dell’estate decisamente meno gradevole – è un eufemismo – rispetto al passato. Ma perché si sta verificando questo fenomeno? Le ragioni sono molteplici.
Uno dei motivi principali è l’arrivo anticipato degli anticicloni africani, che da una quindicina d’anni si stanno manifestando proprio tra maggio e giugno, portando con sé le cupole di calore: aree di alta pressione persistenti che fanno aumentare sensibilmente le temperature rispetto alle medie stagionali. Ne abbiamo vissuta una particolarmente intensa alla fine dello scorso mese, a causa della quale sono stati superati diversi record storici sulla colonnina di mercurio, soprattutto nel Regno Unito. In alcuni casi l’anomalia termica è stata addirittura di + 15 °C superiore alla media; in Francia ciò ha provocato le prime vittime per il caldo già nel mese di maggio. In Italia, in particolar modo nel torinese e nell’area della Pianura Padana, sono stati raggiunti i 34–36 °C. Queste cupole di aria calda e stabile, innescate dall’espansione dell’anticiclone subtropicale, stanno determinando una vera e propria tropicalizzazione del clima europeo. Basti pensare alle cosiddette "notti tropicali", ovvero quelle in cui le temperature minime superano i 20 °C. In questi giorni, in Francia e Spagna, si stanno registrando notti con temperature superiori ai 25 °C, un valore impressionante. In passato questi anticicloni stazionavano sull’Africa, ma da diversi anni stanno scalzando l’anticiclone delle Azzorre (responsabile delle estati miti di una volta) a causa dell'indebolimento del jet stream e altri fenomeni, intimamente connessi con il cambiamento climatico legato alle attività umane.
L’anticipo dell’arrivo della rovente aria del deserto del Sahara, insieme a un Mar Mediterraneo sempre più caldo, sta catalizzando l’aumento delle temperature nel mese di giugno, che è tendenzialmente più stabile rispetto ad agosto. Ciò determina anomalie termiche più significative nel primo mese estivo che, in alcune annate – e con frequenza crescente negli ultimi anni – può così risultare mediamente più caldo di agosto. Lo si evidenzia anche nei dati dei rapporti sullo stato del clima in Europa (ESOTC) pubblicati ogni anno dagli scienziati di Copernicus. Ricordiamo che il Mare Nostrum è fra i mari si stanno scaldando più rapidamente al mondo, un vero e proprio hotspot del cambiamento climatico alimentato dalle emissioni di CO₂ (anidride carbonica) e altri gas climalteranti dovuti alle attività antropiche. Non sorprende che si stiano diffondendo specie aliene come il velenoso pesce scorpione proveniente dal Canale di Suez, di cui un esemplare è stato recentemente avvistato a Ragusa. Un mare già caldo in primavera amplifica le ondate di calore all’inizio dell’estate, contribuendo ad anomalie termiche più marcate a giugno. Va inoltre considerato che agosto è un mese tipicamente più instabile, con più temporali e più intrusioni di aria fresca dall’Atlantico; inoltre, proprio in questo mese, il jet stream – che in genere ci protegge dagli anticicloni africani – tende a rafforzarsi leggermente, contrastando la formazione di cupole di calore provenienti dal Sahara.
In genere il mese più caldo dell’anno è luglio, meno frequentemente lo è agosto; ma con la crisi climatica in atto e la tropicalizzazione del clima europeo, agosto sta di fatto cedendo il passo a giugno. Il riscaldamento di luglio sta accelerando più lentamente, ma solo perché parte da valori già molto alti e tendenzialmente i più elevati dell’anno in Italia. Ciò è dovuto al fatto che il Sole è più alto, le giornate sono lunghe (anche se in accorciamento dopo il solstizio d’estate) e il suolo, che ha già accumulato il calore di maggio e giugno, riceve la massima radiazione solare. Secondo le stime dei meteorologi, l’attuale ondata di caldo estremo dovrebbe concludersi tra la fine di giugno e i primi di luglio, protraendosi in alcuni casi fino al primo weekend del prossimo mese.