Cambiamenti climatici

Il caldo estremo durerà 4 ore in più al giorno: quando il calore non darà tregua, lo studio su Nature Climate Change

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I ricercatori su Nature Climate Change prevedono che in futuro avremo circa 4 ore aggiuntive di calore nelle giornate di caldo estremo e 3 in quelle non calde rispetto al periodo 2001-2023.

Il caldo estremo che sta colpendo l’Italia sembra essere solo un assaggio di quanto ci aspetta. Secondo un nuovo studio pubblicato su Nature Climate Change, in futuro le giornate di caldo registreranno circa 4 ore in più di calore al giorno rispetto al periodo 2001-2023, nello scenario di emissioni più alte previsto tra il 2070 e il 2099. Il fenomeno interesserà anche le giornate classificate come “non calde”, che avranno circa 3 ore di caldo in più al giorno. “Si tratta di un aspetto che le metriche di temperatura giornaliera non considerano” spiega il professor Xiaoping Liu della Sun Yat-sen University (SYSU) del Guangdong, in Cina, co-autore corrispondente dello studio.

Cosa dice lo studio sulle ore di caldo in più

I ricercatori hanno analizzato le temperature su base oraria anziché giornaliera, presentando una valutazione globale degli eventi di caldo estremo orario in estate.

Dimostriamo che questi eventi si stanno intensificando in tutto il mondo” evidenzia il professor Liu, che insieme ai colleghi ha combinato le osservazioni metereologiche reali con le proiezioni dei modelli climatici per comprendere come l’esposizione al calore cambierà in futuro.

I ricercatori hanno rilevato che tra il 1981 e il 2023 la durata degli eventi di calore estremo è aumentata di 62 ore per decennio. Circa il 28% di questi eventi si è verificato in giorni che, secondo i normali indicatori di temperatura giornaliera, non sarebbero stati classificati come “caldi”.

Guardando invece al futuro, nello scenario ad alte emissioni noto come SSP5-8.5, i ricercatori hanno previsto che tra il 2070 e il 2099, ogni giorno di caldo registrerà circa 4 ore aggiuntive di calore estremo rispetto al 2001-2023. Altre tre ore si aggiungeranno anche nelle giornate non calde.

L'impatto più alto sulle nuove generazioni

Lo studio ha inoltre rilevato che le popolazioni dei Paesi a basso e medio reddito sono già oggi esposte in misura sproporzionata al caldo estremo: su di loro, in futuro, ricadranno oltre tre quarti dell’esposizione complessiva.

Le generazioni che verranno, in particolare nei Paesi a basso reddito, nel corso della vita dovranno affrontare un’esposizione al caldo estremo molto più elevata rispetto quelle precedenti” osserva il professor  Liu. “Questi risultati sottolineano l’urgente necessità di valutazioni del rischio su scala oraria, di preparazione della popolazione e di progettazione di strategie eque in un mondo sempre più caldo”.

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