Il ricorso in tribunale contro i Me Contro Te riguarda il loro sito
Il matrimonio, le critiche al matrimonio, la risposta alle critiche al matrimonio e ora un ricorso in tribunale. Nelle ultime settimane il numero di menzioni dei Me Contro Te sui media è leggermente aumentato rispetto al solito. Ricordiamo solo due dati. Me Contro Te è un progetto di contenuti per bambini che ha come protagonisti Luigi Calagna e Sofia Scalia, in arte Lui e Sofi. I due giovani attori siciliani hanno cominciato la loro carriera su YouTube nel 2014 con un canale che sembrava concentrarsi soprattutto su vlog, scherzi e piccole sfide. Negli anni si sono dedicati a un pubblico composto soprattutto da bambini e hanno iniziato a costruire un universo narrativo fatto di decine di personaggi, antagonisti e viaggi immaginari. Il 5 settembre è arrivato il loro matrimonio, che ha celebrato tutta la loro carriera. Ora un nuovo capitolo, forse giudiziario.
Consumerismo No Profit, di fatto un’associazione di consumatori, ha depositato un ricorso al Tribunale Civile di Palermo. Il ricorso è contro la Me Contro Te Srl, la società principale di Calagna e Scalia. Parliamo di una società dal fatturato milionario: il dato del 2024 supera i 4,3 milioni di euro. Consumerismo chiede il blocco di una serie di pratiche ritenute scorrette portate avanti dalla società. Pratiche che, a quanto apprendiamo dall’agenzia stampa Ansa, erano già state denunciate a giugno all’Antitrust, senza ricevere però nessuna risposta. Almeno per il momento.
Le accuse al sito MeControTe.it
Le accuse di Consumerismo No Profit riguardano il portale MeControTe.it. A dire il vero sembra che questo sito non sia più al centro delle attenzioni della coppia: le foto della sezione sembrano abbastanza datate. Al netto di questo, il sito è fondamentalmente un e-shop. Prima vengono presentati i prodotti e solo in fondo ci sono dei banner che rimandano ai canali YouTube della coppia. Una volta che si clicca su una sezione dedicata ai prodotti si entra direttamente su un portale Amazon dove vengono raccolti tutti i prodotti dedicati alla coppia. L’elenco è lungo, ne avevamo parlato in passato ma lo riportiamo anche qui: ci sono 36 articoli tra Libri e Film, 37 articoli per la scuola, 60 modelli di giocattoli e 40 gadget.
Secondo l’associazione di consumatori il problema riguarda la commistione tra shop e contenuti di intrattenimento: “Il sito web mecontrote.it e l'app omonima rappresentano un ambiente di intrattenimento costruito per bambini e preadolescenti: all'interno di sito e app, senza alcuna separazione dai contenuti ludici, è collocata la sezione «Negozio» con la call to action imperativa "Vai allo shop!", che rimanda a uno storefront Amazon con link di affiliazione”. Nello specifico le violazioni contestate sono: pratica commerciale aggressiva, pratica ingannevole per omissione e pubblicità occulta. L’ultimo punto riguarda proprio la vicinanza tra prodotti di intrattenimento e commerciali. Ora sarà il Tribunale di Palermo a stabilire se le accuse sono fondate.