È ufficiale, agosto è stato il mese più caldo registrato nella storia del mondo: “Ora fenomeni estremi”

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Secondo i dati diffusi dall’agenzia europea Copernicus, il mese di agosto è il più caldo mai registrato. La temperatura media globale è arrivata 16,957°C, superando i record di luglio 2023. Abbiamo analizzato i dati dei satelliti, anche per l’Italia.

Che il mese di agosto appena concluso sia stato parecchio caldo è una cosa che chiunque abbia percepito. Ora però arriva anche la conferma scientifica: con una temperatura media globale di 16,957°C, l’agosto del 2026 ha superato il luglio del 2023, che deteneva il record con 16,953°C. Agosto quindi è il mese più caldo mai registrato. A certificarlo è Copernicus, l’agenzia europea che utilizza dati satellitari per studiare il cambiamento climatico. Rilevazioni che coincidono con quelle del CNR. Al di là del dibattito sui record, l’aspetto che conta è però il fatto che la temperatura media di agosto abbia superato di 1,65°C la media rispetto a quella del periodo preindustriale (1850-1900). Ovvero sia andata ben al di sopra a quella soglia di 1,5°C entro la quale 195 Paesi si erano impegnati a contenere l’incremento delle temperature firmando nel 2015 gli accordi di Parigi. Non è la prima volta che un mese supera questo aumento, ma non succedeva dal novembre dello scorso anno.

 

Restringendo lo sguardo all’Europa, i dati di Copernicus dicono che ad agosto la temperatura media sul territorio europeo è stata di 20,26°C. Si tratta di un valore superiore di 1,10°C rispetto alla media del periodo 1991-2020, valore che lo rende il quarto agosto più caldo mai registrato nel Vecchio Continente. E l’Italia? La situazione è questa:

 

Ogni punto rappresenta un quadrato di 0,25° per lato e copre una superficie compresa tra i 500 ed i 600 chilometri quadrati. Nel 65% dei casi la temperatura media mensile di agosto è stata la più calda mai registrata. Nel 34% non si è superato il record, ma ci si è distanziati dalla media, cosa che è avvenuta in pianura padana e nel nord est, lungo l’Adriatico e in alcune zone della Sicilia. Mentre nell’1% dei casi si è rimasti più vicini, seppure al di sopra della media: è avvenuto nella zona orientale dell’Emilia Romagna.

Tra le conseguenze di queste temperature elevate, si legge in una nota di Copernicus, “sono state osservate una siccità eccezionale e attività di incendi con le relative emissioni”, che ovviamente contribuiscono ad aggravare la situazione. E poi c’è il tema degli oceani: anche la temperatura superficiale media degli oceani extrapolari, ovvero compresi tra i 60° di latitudine Nord e i -60° di latitudine Sud, ha fissato un record nell’agosto 2026, raggiungendo i 21,07°C. Il precedente, pari a 20,98°C, era stato fissato nell’agosto del 2023.

“Queste osservazioni mostrano come il cambiamento climatico stia determinando fenomeni estremi sia nell’atmosfera che negli oceani. Gli effetti di queste condizioni si fanno sentire sempre più nelle comunità, nelle economie e negli ecosistemi di tutto il mondo”, questo il commento di Samantha Burgess, responsabile strategica per il clima presso lo European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF).Se

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