Ondata di caldo a Napoli, il nuovo Lungomare di pietra e cemento è una fornace: si superano i 40 gradi

Abbiamo misurato la temperatura tra i vicoli e le strade di Napoli. Sul Lungomare e nelle piazze ricoperte di cemento e pietra lavica si superano i 40 gradi.
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A cura di Peppe Pace
Il termometro a sonda segna oltre 40 gradi.
Il termometro a sonda segna oltre 40 gradi.

Con i suoi 40 mila metri quadrati di cemento, Piazza Municipio si conferma il luogo più caldo di Napoli, una vera e propria fornace paragonabile solo al nuovo Lungomare, ricoperto da oltre un chilometro lineare di pietra lavica. Tanti i disagi di cittadini e commercianti, soprattutto per i venditori di frutta e pesce, che più degli altri prodotti soffrono il caldo: "Bisogna usare tanto ghiaccio – spiega il titolare della celebre Pescheria Azzurra, Domenico Gagliotta – fortunatamente in questo periodo riusciamo a vendere tutta la merce in un giorno solo, altrimenti sarebbe stato un problema". "Viaggiamo al ritmo di 50 ventilatori venduti in un giorno – spiega Gianni di Elettrolux – se si continua di questo passo, la gente del quartiere rimarrà senza elettricità e i blackout saranno ancora più frequenti". La città si presenta così in occasione della prima vera ondata di caldo, per la quale il Ministero della Salute ha diramato l'allerta meteo arancione.  Con un termometro a sonda, abbiamo rilevato le temperature dell'ambiente e delle superfici durante le ore più calde, senza alcuna pretesa scientifica, ma solamente per avere un'indicazione di massima delle temperature presenti in città.

Piazza Municipio e il nuovo Lungomare: due fornaci

Ricoprire una delle più grandi piazze d'Europa con 40 mila metri quadrati di pietra lavica e cemento, lasciando appena qualche centimetro di aiuole per i pochissimi alberi che perimetrano l'area, non è stata la scelta più felice dal punto di vista ambientale. Quello che per decenni è stato un luogo di rifugio dal caldo e refrigerio per tantissime persone, con le sue innumerevoli fontane e giardini, si è trasformato un una fornace inaccessibile, infatti era completamente vuota. Col termometro a sonda abbiamo rilevato 40 gradi a circa un metro e mezzo dalla superficie, mentre appoggiando la sonda metallica sulla pietra lavica, la temperatura è schizzata a oltre 50 gradi, quasi 10 gradi di differenza rispetto alla temperatura che abbiamo rilevato appoggiando la sonda sul terreno di una delle piccole aiuole. All'altezza della Fontana del Gigante, su via Partenope, la temperatura rilevata è stata di 38 gradi, mentre appoggiando la sonda sulle zanelle della pista ciclabile, il termometro ha segnato 47 gradi. In questo caso è stato impossibile provare a vedere la differenza di temperatura tra le superfici in pietra e quelle in terreno perché queste ultime non sono state previste nel progetto dei lavori, che dopo tre anni volgono al termine.

Le indicazioni del Ministero

Il consiglio, come sempre, è evitare l'esposizione diretta ai raggi solari, soprattutto per bambini, anziani e soggetti fragili, evitando di uscire di casa tra le 11 e le 18 se non strettamente necessario, adoperando anche eventuali protezioni come creme solari, cappelli ed indumenti chiari, oltre al consiglio sempre valido di bere molta acqua, addirittura c'è chi consiglia di berne 3 litri al giorno, e mantenersi idratati.

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