Ha ripetuto di stare soffocando per ben sette volte, ma gli agenti che lo avevano fermato durante un controllo lo hanno tenuto bloccato a terra sulla strada. Cédric Chouviat, fattorino di 42 anni, sposato e con 5 figli, è morto due giorni dopo quell'episodio, verificatosi vicino la Torre Eiffel a Parigi. Era il 3 gennaio scorso ma la vicenda è tornata sotto la luce dei riflettori della stampa d'oltralpe e internazionale in seguito alle proteste scoppiate in tutto il mondo dopo la morte di George Floyd, 46enne afroamericano ucciso sempre nel corso di un fermo di polizia a Minneapolis, Stati Uniti, il 25 maggio, al termine del weekend dei festeggiamenti del Memorial Day. Tante le similitudini tra i due casi.

Anche sulla morte di Chouviat, come su quella di Floyd, è stata aperta un'inchiesta. Gli investigatori francesi hanno messo agli atti i video recuperati nel cellulare del fattorino e le registrazioni dal casco dei poliziotti. I quattro agenti coinvolti presenti sono stati fermati e interrogati la settimana scorsa nell'inchiesta che procede al momento per omicidio colposo e che ha subito una evidente accelerazione proprio alla luce di quanto successo in Minnesota. Nelle immagini al vaglio degli inquirenti si vede il 42enne mostrare insofferenza nei confronti degli agenti che vogliono verificare i documenti e multarlo perché la targa non è leggibile e perché pare stesse guardando il cellulare mentre guidava il suo scooter. "Senza la divisa non siete nulla" dice loro. Uno dei poliziotti sostiene di aver ricevuto anche un insulto, che però non è confermato dai video. Dopo circa dieci minuti di tensione tra l'uomo e i poliziotti, c'è l'arresto.

Il fattorino a quel punto viene gettato a terra con la cosiddetta "tecnica di soffocamento" per immobilizzarlo. La scena si chiude con il grido di aiuto dell'uomo prima di perdere i sensi ed essere portato in ospedale. "Sto soffocando" ripete infatti per ben sette volte Cedric nel giro di 22 secondi. Arrivato al pronto soccorso per una frattura della laringe, morirà due giorni dopo per un arresto cardiaco L'autopsia ha poi confermato che il decesso si è verificato per soffocamento e la famiglia da mesi chiede ormai risposte su quanto successo. Nessuno degli agenti coinvolti nella vicenda è stato sospeso ma a breve si deciderà se saranno accusati o meno dell'omicidio del 42enne. "La Francia non è gli Stati Uniti, ma si sta avvicinando molto", ha detto l'avvocato dei ChouviatWilliam Bourdon, in una conferenza stampa tenutasi oggi a Parigi.