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Volo Ryanair parte vuoto per Marrakech e lascia 200 passeggeri a terra: addetti ai controlli erano tutti in malattia

Un volo Ryanair è partito vuoto dall’aeroporto di Vatry, in Francia, verso Marrakech lasciando a terra 200 passeggeri. Al momento dell’apertura del check-in, mancavano gli addetti ai controlli di sicurezza; l’aereo è decollato comunque per ragioni operative. I viaggiatori ora valutano azioni legali per i rimborsi, ma la compagnia sostiene che nulla è dovuto: ’assenza del personale di sicurezza rappresenta infatti una “circostanza eccezionale”.
A cura di Biagio Chiariello
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È un caso davvero insolito quello che arriva dall’aeroporto di Vatry, nella regione francese della Marna, dove un volo Ryanair diretto a Marrakech è partito senza passeggeri a bordo. Non perché non vi fosse nessuno in attesa: circa 200 persone erano regolarmente presenti, biglietto alla mano, pronte a imbarcarsi.

L’episodio risale al 14 aprile ma è emerso solo nei giorni successivi. Alla base di quanto accaduto ci sarebbe una carenza improvvisa di personale ai controlli di sicurezza. Al momento dell’apertura del check-in, infatti, non era presente alcun addetto. “Nel momento in cui abbiamo aperto il check-in per i passeggeri, non c’era una squadra di sicurezza”, ha spiegato il direttore dello scalo, Fabrice Pauquet, a FTN News. “Abbiamo poi scoperto che erano tutti in malattia”.

Senza i controlli, obbligatori per legge, l’imbarco non è stato autorizzato. Eppure l’aereo, un Boeing 737-800, è decollato comunque verso il Marocco completamente vuoto. Una decisione legata soprattutto a ragioni operative: le compagnie low cost lavorano con orari molto serrati e un ritardo prolungato avrebbe potuto compromettere i voli successivi o far superare all’equipaggio le ore massime di servizio consentite. Inoltre, una cancellazione avrebbe rischiato di avere effetti a catena sull’intera rete.

A terra, intanto, i passeggeri sono rimasti bloccati per ore in attesa di soluzioni alternative. Tra loro anche famiglie con bambini e persone anziane. Molti hanno denunciato l’assenza di comunicazioni e assistenza, sfogando la propria rabbia anche sui social. Alcuni di loro pare abbiano speso fino a 1.200 euro per il volo.

Resta ora da chiarire il nodo dei rimborsi. In base alle normative europee, i viaggiatori potrebbero avere diritto a un indennizzo per il grave disservizio. Tuttavia, la compagnia sostiene che l’assenza del personale di sicurezza possa rappresentare una “circostanza eccezionale”, quindi fuori dal proprio controllo. Un concetto molto attuale in questo periodo di voli cancellati per la guerra in Iran.

I passeggeri "non hanno diritto a un risarcimento se il volo viene cancellato per una ragione indipendente dalla nostra volontà, per esempio uno sciopero dei controllori di volo, condizioni meteorologiche sfavorevoli, un’emergenza medica, che non avrebbe potuto essere evitata anche adottando tutte le misure ragionevoli", è la posizione di Ryanair, contattata da ICI Champagne-Ardenne.

In ogni caso resta l’obbligo di assistenza: riprotezione su altri voli, rimborso e copertura delle spese necessarie.

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