Un'inchiesta di una tv francese registrata tramite una telecamera nascosta ha rivelato che alcuni ministri francesi avrebbero partecipato a cene clandestine in pieno lockdown. Il tutto avveniva, secondo quanto racconta uno degli organizzatori al canale M6, in ristoranti di lusso aperti illegalmente, in barba alle restrizioni previste dal governo. Su Twitter l'hashtag #OnVeuLesNoms (Vogliamo i nomi) è diventato di tendenza. Nel frattempo il ministro dell'Interno francese ha assicurato tramite twitter di aver incaricato il prefetto della polizia di Parigi di indagare sui fatti accaduti. "Se si accerterà la veridicità del fatto, saranno perseguiti organizzatori e partecipanti" ha dichiarato ancora su Twitter. Fa eco il ministro delle Finanze, Bruno Le Maire, che però si dichiara fiducioso sull'onestà dei colleghi: è convinto che nessuno abbia partecipato alla cene in questione.  Le immagini del servizio tv mostrano un evento, con tanto di menu, in un ristorante sotterraneo in un quartiere di lusso parigino. Il menu era a base di caviale e champagne e nessuno avrebbe indossato la mascherina, neppure i camerieri. "Vogliamo che la gente si senta a casa: una volta varcata la soglia, non c'è alcun Covid" spiega una delle persone intervistate durante il servizio televisivo.

L'identità di uno degli organizzatori, sentito durante il servizio televisivo realizzato con l'ausilio di telecamere nascoste, è stata tenuta segreta. Proprio lui, nel corso del reportage, ha dichiarato di aver organizzato anche in settimana incontri con i ministri, dichiarando di averne visti molti sedere ai tavoli nel corso delle serate clandestine. Del resto i ristoranti che avrebbero trasgredito alle regole sono di lusso, avvezzi ad avere tra gli ospiti esponenti del governo: i menu, inquadrati anche durante il servizio, offrono cene con prezzi fino ai 400 euro a persona.