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Padre uccide il figlio di 11 anni nel bagno dell’aeroporto e si suicida davanti alla biglietteria: tragedia in Nevada

Padre e figlio stavano viaggiando insieme su un’auto quando questa si è guastata e sono stati rimorchiati all’aeroporto di Elko. Qui si è consumata la tragedia a cui la polizia al momento non riesce a dare una spiegazione certa.
A cura di Antonio Palma
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Un uomo di 37 anni ha ucciso a colpi di arma da fuoco il figlioletto di 11 anni all'interno dei bagni di un piccolo aeroporto dello stato del Nevada, in USA, prima di rivolgere l'arma contro sé stesso e suicidarsi nello stesso scalo. La terribile tragedia che si è consumata la scorsa settimana all'aeroporto regionale di Elko, dove padre e figli sono arrivati per caso dopo che l'auto su cui viaggiavano si è guastata. Un delitto tanto terribile quanto inspiegabile al momento visto che le indagini della polizia non hanno ancora stabilito un movente certo.

Secondo gli inquirenti, l'uomo e il bambino stavano viaggiando insieme su un'auto il 13 aprile ed erano diretti a Reno quando la loro auto si è guastata non lontano dalla città di Elko. Per questo  avevano chiesto assistenza a un carro attrezzi ed erano stati rimorchiati fino al vicino aeroporto dove pare che l'uomo avesse intenzione di prendere un'auto a noleggio per ripartire. Pochi minuti dopo però nella testa del 37enne però  è scattato qualcosa di terribile.

Come ricostruito dagli investigatori in base alle telecamere di videosorveglianza dell'Aeroporto, padre e figlio si sono diretti in bagno uscendone alcuni minuti dopo per poi rientrare inspiegabilmente. All'interno il bimbo è stato colpito da un colpo d'arma da fuoco esploso dal padre che poi è uscito e all'altezza della biglietteria ha rivolto l'arma contro se stesso togliendosi la vita.

All'arrivo dei soccorsi per l'uomo non c'era più nulla da fare mentre il minore era ancora in vita. I soccorsi medici hanno tentato una disperata corsa in ospedale dove però il piccolo è arrivato già in condizioni gravissime e dove è morto poco dopo.

Secondo quando riportato dalla polizia, l'uomo aveva riferito di essere affetto da disturbo da stress post-traumatico a seguito del suo servizio militare e che aveva intrapreso una battaglia legale contro i nonni materni del piccolo per il suo affidamento ma al momento comunque non è chiaro il motivo preciso del terribile gesto.

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