Nuovo raid USA nel Pacifico contro un motoscafo di presunti narcos, 5 morti
Un nuovo attacco aereo delle forze armate statunitensi ha colpito un'imbarcazione al largo del Pacifico orientale, provocando la morte di cinque persone. Il bersaglio del raid era un motoscafo veloce ritenuto collegato alle rotte internazionali della droga. A confermare l'operazione è stato il Comando Meridionale degli Stati Uniti (SOUTHCOM), diffondendo anche un video declassificato dell'intervento attraverso i propri canali social.
Stando a quanto comunicato dal comando militare, l'operazione è stata condotta dalla Joint Task Force Western Hemisphere, che ha sferrato quello che viene definito un "attacco cinetico letale" contro un motoscafo del tipo go-fast. Secondo l'intelligence americana, il natante si trovava lungo corridoi consolidati del traffico di stupefacenti ed era attivamente impiegato nel trasporto di sostanze illecite. Il filmato diffuso su X documenta l'impatto sul natante in mare aperto.
La strategia adottata in questa occasione segna un approccio ben più duro rispetto ad altri interventi recenti nell'area. Solo lo scorso 23 ottobre, la Guardia Costiera statunitense aveva intercettato un'altra imbarcazione sospettata di narco-terrorismo, riuscendo a fermare e arrestare i membri dell'equipaggio senza spargimenti di sangue. In diversi episodi analoghi, infatti, i militari provvedevano a evacuare le persone a bordo prima di procedere all'affondamento dei mezzi, evitando vittime. Nel raid di oggi, invece, l'attacco è stato condotto direttamente con l'obiettivo di neutralizzare il battello in corsa.
Queste operazioni rientrano nell'offensiva su larga scala voluta dall'amministrazione Trump per contrastare il traffico internazionale di droga verso gli Stati Uniti, puntando a colpire e smantellare le rotte marittime gestite dai cartelli latinoamericani prima che il carico raggiunga le coste. La stretta militare condotta nell'ultimo anno ha però un prezzo umano pesantissimo: con oltre 70 raid mirati tra l'America Latina e i Caraibi, il bilancio complessivo delle vittime ha già raggiunto quota 230 morti.