Guerra Ucraina-Russia

Nuovi raid russi su Kiev, 3 morti, danni a infrastrutture e black out. Zelensky: “Dagli alleati nessun preavviso”

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Tra la tarda serata di ieri e la notte la Russia ha condotto una serie di attacchi missilistici su Kiev, prendendo di mira quartieri residenziali e infrastrutture energetiche: il bilancio è di almeno tre morti e 21 feriti. Zelensky critica gli alleati: “Ancora una volta, nessun preavviso è arrivato da parte dei nostri partner”.

È di almeno tre morti il bilancio dell'ennesimo attacco missilistico condotto la scorsa notte dalla Russia su Kiev, dove sono state prese di mira alcuni quartieri residenziali ed infrastrutture energetiche, a partire dalle centrali elettriche: "Durante la notte, i russi hanno lanciato 39 missili balistici e oltre 120 droni d'attacco e munizioni a guida autonoma contro le nostre infrastrutture energetiche e critiche a Kiev, nell'oblast' di Kiev e a Kharkiv", ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky in un post sui social media , aggiungendo che attualmente 600mila persone sono senza elettricità.

Le prime esplosioni sono state udite nella capitale a partire dalla tarda serata di ieri, quando un missile russo ha colpito un edificio residenziale di nove piani nel quartiere di Desnyanskyi, provocando un vasto incendio: come riportato dal sindaco di Kiev, Vitalii Klitschko, in questo raid hanno perso la vita due persone e altre 21 sono rimaste ferite. Come spiega il Kiev Independent tra le 4.45 e le 6.45 di questa mattina si sono udite altre decine di esplosioni nella capitale, e un uomo è morto nel quartiere di Holosiivskyi, sempre a Kiev.

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"Si è trattato di un attacco balistico mirato, specificamente diretto contro il settore energetico, un ambito per il quale il presidente degli Stati Uniti aveva chiesto un cessate il fuoco. L'attacco è stato del tutto deliberato e dimostrativo nella sua portata. La Russia non aveva mai mostrato prima d'ora una mancanza di rispetto così palese nei confronti dell'America", ha aggiunto il leader ucraino, che non ha lesinato critiche agli alleati. "Ancora una volta, nessun preavviso è arrivato da parte dei nostri partner".

Gli ultimi attacchi russi contro le infrastrutture energetiche giungono a pochi giorni di distanza dalla dichiarazione di cessate il fuoco nel settore energetico da parte del presidente statunitense Donald Trump, il quale ha chiesto all'Ucraina di fermare i raid verso gli impianti petroliferi russi. Volodymyr Zelensky ha risposto di essere disposto ad accettare la proposta della Casa Bianca a patto che il Cremlino faccia lo stesso. Cosa che al momento non è ancora avvenuta.

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