“Mio marito mi sta uccidendo con il vizio del fumo”: agenti arrivano in casa e trovano 5 morti, tragedia negli Usa
"Mio marito mi sta uccidendo con il vizio del fumo". È questa la strana telefonata arrivata venerdì sera alla stazione di Polizia di Douglas, cittadina a sud-est di Atlanta, negli Stati Uniti.
La chiamata è stata seguita da diverse segnalazioni di spari all'interno di un'abitazione, la stessa dalla quale sarebbe partita la prima chiamata. Una volta giunti sul posto, intorno alle ore 23, gli agenti hanno scoperto i cadaveri di quattro persone, più una quinta deceduta poco dopo in ospedale. Secondo le ricostruzioni, a fare la prima chiamata sarebbe stata una delle vittime. Si indaga per omicidio-suicidio.
La tragedia in Georgia
Le vittime sarebbero state tutte uccise con colpi d'arma da fuoco. Ma la dinamica di quanto accaduto risulta ancora poco chiara. Secondo le prime ricostruzioni fornite ai media dal capo della polizia di Douglas, Brannen Pruette, una delle vittime ha effettuato la prima chiamata di emergenza.
Poche ore prima della sparatoria, una donna avrebbe chiamato la polizia lamentandosi del fatto che il marito la stesse "uccidendo" con il suo vizio del fumo. Si tratta della stessa persona recuperata viva in casa dai paramedici e morta successivamente in ospedale.
Anche se la Polizia sospetta un omicidio-suicidio, le circostanze esatte della sparatoria non sono state rese note e l'indagine è ancora in corso.
Il Sindaco: "La violenza domestica non conosce razza o religione"
Il responsabile amministrativo della città di Douglas,Charlie Davis, è intervenuto poche ore dopo la diffusione della notizia: "La violenza domestica non conosce razza, religione o posizione geografica", ha dichiarato fornendo le prime informazioni circa il contesto in cui sarebbe maturato il delitto familiare.
Davis ha poi invitato inviato "tutti ad astenersi da speculazioni e a concedere alla famiglia lo spazio, la dignità e la compassione che merita in questo momento".