Spara e uccide il marito durante lite sulla sicurezza delle armi in Usa: “Lasciava la pistola in casa davanti ai bimbi”

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Arrabbiata col marito per aver lasciato la pistola incustodita sul tavolino del soggiorno di casa in presenza dei figli, una 44enne statunitense ha afferrato l’arma e ha fatto partire un colpo uccidendolo: “Volevo mostrargli i rischi”.

Arrabbiata col marito dopo aver rinvenuto la pistola in casa incustodita in presenza dei figli minori, una donna statunitense di 44 anni, Dawn Marie Freeman, ha afferrato l'arma cercando di mettere in guardia l'uomo dai possibili pericoli ma purtroppo ha fatto partire un colpo e lo ha ucciso. Scenario della vicenda, avvenuta domenica scorsa 4 ottobre, un'abitazione familiare nella cittadina di Adams, nello Stato della Pennsylvania.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia intervenuta sul posto, la donna era tornata a casa nel pomeriggio e aveva trovato per l'ennesima volta la pistola posseduta regolarmente dal marito incustodita e carica, appoggiata su un tavolino del soggiorno. Una scena che l'ha fatta infuriare anche perché in casa vi erano i figli minori della coppia e tra i due è nata un'accesa lite verbale.

Durante l'interrogatorio, la donna ha raccontato che il marito e coetaneo Bradley Freeman aveva perso l'abitudine di lasciare la sua pistola calibro 9 mm in luoghi non sicuri e soprattutto accessibili ai bambini. Un comportamento sconsiderato e pericoloso, come dimostrano i tanti casi di incidenti accidentali negli Stati Uniti, e che si sarebbe ripetuto nel tempo in casa della coppia.

Avrebbe affermato di aver "implorato" il marito per anni di non lasciare la sua arma da fuoco in luoghi non sicuri perché temeva che "potesse accadere qualcosa di brutto". Alla vista della scena, domenica pomeriggio intorno alle 18:30, la donna quindi si è infuriata. Quando lui si sarebbe rifiutato di spostare l'arma in un luogo sicuro, lei infine avrebbe afferrato la pistola puntandola addosso al marito e facendo partire un colpo che lo ha centrato in pieno petto uccidendolo.

È stata sempre lei a chiamare immediatamente i soccorsi dopo essersi resa conto dell'accaduto ma nonostante l'arrivo dei paramedici e i tentativi di rianimazione, per l'uomo non c'è stato nulla da fare. L'autopsia ha confermato che è stato ucciso da un singolo colpo d’arma da fuoco al torace.

"Volevo mostrargli i rischi di tenere le armi incustodite” ha dichiarato la quarantaquattrenne che è stata quindi arrestata con l'accusa di omicidio colposo e rinchiusa in carcere senza possibilità di cauzione.

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