Missile Houthi all’aeroporto di Riad provoca 12 morti e 300 feriti, Onu: “Grave escalation”
Si contano almeno dodici vittime e oltre trecento feriti nell’attacco Houthi all’aeroporto di Riad. Un missile ha colpito un'area del complesso dell'aeroporto internazionale che ospita i terminal 3 e 4, dedicati ai voli nazionali. Lo scalo è da settimane nel mirino dei ribelli yemeniti. Il bilancio delle vittime, ancora provvisorio, viene confermato dalle autorità dell'aviazione civile saudita e fonti mediche locali.
Il missile ha provocato crolli, incendi e devastazioni all'interno della struttura dove si trovavano centinaia di passeggeri in attesa di imbarco. Lo scalo è stato subito evacuato e le operazioni di volo sono state sospese. La coalizione militare a guida saudita ha annunciato il lancio di un proiettile vicino all'aeroporto di Dammam, poche ore dopo l'attacco a Riad.
L'Arabia Saudita ha promesso che risponderà con fermezza. Il portavoce Turki al-Malki ha definito "crimine di guerra" l'attacco "contro un terminal passeggeri dell'aeroporto King Khalid. Il comando della coalizione "risponderà con fermezza a questo attacco terroristico", ha aggiunto. L'attacco all'aeroporto di Riad "costituisce una grave escalation", così inoltre l'inviato dell'ONU per lo Yemen, Hans Grundberg. "Azioni del genere rappresentano una grave minaccia per la sicurezza regionale, perpetuano i cicli di violenza e complicano ulteriormente gli sforzi di pace per lo Yemen", ha dichiarato esortando gli Houthi a "porre fine a questi attacchi" contro obiettivi civili in Arabia Saudita.
L'escalation ha spinto l'Italia e altri Paesi occidentali a raccomandare ai rispettivi connazionali di evitare la zona dell'aeroporto. Anche il presidente americano Donald Trump è intervenuto definendo “non accettabile” quanto accaduto. “Vediamo cosa succede”, ha aggiunto sottolineando che ci sono comunicazioni con gli Houthi. L'ambasciata statunitense in Arabia Saudita ha intanto innalzato il livello di allerta per i cittadini americani nel Paese e ha l'accesso del proprio personale agli aeroporti sauditi di Gedda e Dammam. "I dipendenti del governo statunitense che lavorano in Arabia Saudita necessitano di un'autorizzazione speciale per utilizzare l'aeroporto internazionale Re Khalid di Riad, così come gli aeroporti di Gedda e Dammam", si legge in una nota.
Secondo quanto riferito dai servizi di soccorso, tra le vittime accertate all’aeroporto di Riad vi sono quattro cittadini sauditi, due del Bangladesh, un cittadino americano, un egiziano, un giordano, un siriano, un palestinese e un sudanese. Dei feriti molti sono in condizioni critiche.