Derek Mahon, uno dei poeti contemporanei di lingua inglese di maggiore originalità, è morto all’età di 78 anni dopo una breve malattia la notte scorsa nella città irlandese di Cork. Lo scrittore nord irlandese, che con la sua penna ha raccontato e combattuto le tensioni e le violenze dell’Irlanda del Nord, è anche noto per il essere il papà della celebre frase "Andrà tutto bene", diventata simbolo di speranza durante il lockdown a causa dell'emergenza Coronavirus. Si tratta del titolo di una sua poesia, che è diventata iconica: pubblicata nel 2011 con il titolo "Everything is going to be alright", è stato un mantra in Irlanda durante la pandemia Covid. All'inizio di marzo era stato lo stesso Mahon sulla tv pubblica irlandese, RTÉ , a conclusione del notiziario serale a leggere la poesia. Ad annunciare la sua scomparsa è stato l'editore Gallery Press, che lo ha definito un "maestro della poesia" e che su Facebook ha scritto: "Ci mancherà per sempre come amico e amato autore".

Nato a Belfast il 23 novembre 1941, Mahon si è specializzato in francese presso il Trinity College di Dublino. Dopo aver insegnato per alcuni anni e aver trascorso un periodo in Canada e negli Stati Uniti, si è stabilito a Londra intorno al 1970, dedicandosi al giornalismo e svolgendo attività redazionale per varie riviste. Ha inoltre collaborato con la Bbc scrivendo numerosi adattamenti per la televisione. Soprattutto nelle sue raccolte poetiche, Mahon ha affrontato temi legati alla quotidianità, ma anche all’identità, alle radici culturali, alla brutalità della storia, con un tono di volta in volta ironico, straniato o malinconico, stilisticamente consapevole della tradizione letteraria.