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Orta Nova, 16enne morto durante fuga dai carabinieri: in auto tutti positivi all’alcol e 2 ai cannabinoli



I ragazzi coinvolti sono tutti minori tra i 14 e i 16 anni che avevano trascorso in giro la serata di sabato. I test tossicologici e gli esami di sangue e urine condotti in ospedale hanno stabilito che erano tutti positivi all’alcol.
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Erano tutti positivi all’alcol i quattro ragazzi minorenni che viaggiavano sull’auto in cui è morto il 16enne di Orta Nova e che si è schiantata dopo una fuga dai carabinieri per evitare un controllo stradale domenica notte in provincia di Foggia. Per due di loro inoltre riscontrata anche una positività ai cannabinoidi. Lo hanno confermato i test tossicologici e gli esami di sangue e urine condotti in ospedale dove i quattro erano stati portati subito dopo il tragico incidente stradale avvenuto lungo la strada provinciale 80.

I ragazzi coinvolti sono tutti minori tra i 14 e i 16 anni che avevano trascorso in giro la serata di sabato tra cui l’adolescente al volante della station wagon identificato come un sedicenne. Tutti sono finiti in ospedale dopo il terribile impatto contro il guardrail all’altezza di una curva che ha fatto ribaltare sul fianco sinistro la vettura ma ad avere la peggio è stato il 16enne deceduto che era seduto proprio sul sedile posteriore sinistro.

Per tutti gli altri amici a bordo nessuna ferita grave tanto che tre di loro sono stati dimessi subito dopo gli accertanti in pronto soccorso nella giornata di ieri che hanno escluso lesioni importanti.

Alla guida un sedicenne che si è fatto avanti con gli inquirenti prendendosi le proprie responsabilità ed ora indagato per omicidio stradale dal Tribunale per i Minorenni di Bari. "È colpa mia. Ho fatto tutto io da solo. I carabinieri non hanno colpa", avrebbe detto in lacrime davanti agli agenti della Polizia Stradale che indagano sui fatti, confermando la versione della pattuglia che li stava inseguendo.

Secondo gli investigatori, erano circa le 3 del mattino del 31 maggio quando l’auto con i cinque ragazzi ha incrociato una pattuglia di carabinieri impegnata in normale servizio di controllo del territorio. All’alt dei militari, l’auto avrebbe accelerato per fuggire innescando un inseguimento  che si è consulto poco dopo tragicamente con uno schianto autonomo all'altezza di una curva senza nessun contatto con l'auto dei militari o altri veicoli.

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Intanto è arrivato anche il via libera della magistratura alla riconsegna della salma del 16enne deceduto e che avrebbe dovuto compiere 17 anni nel settembre prossimo. I funerali saranno celebrati nel pomerio di lunedì 1 giugno presso la chiesa della Beata Maria Vergine di Lourdes di Orta Nova.

“Orta Nova si è svegliata con una notizia che ci lascia sgomenti e profondamente addolorati. Un nostro giovane concittadino ha perso la vita nel tragico incidente avvenuto sulla SP80. Davanti a una tragedia così grande, ogni parola sembra insufficiente. La perdita di una vita così giovane rappresenta una ferita profonda che colpisce l’intera comunità ortese. In queste ore il nostro pensiero va anche agli altri ragazzi coinvolti nell’incidente, ai quali auguriamo una pronta e completa guarigione. Mentre attendiamo che le autorità competenti accertino con precisione la dinamica dei fatti, sentiamo il dovere di fermarci a riflettere. Questa vicenda richiama tutti noi – istituzioni, famiglie, scuola e società civile – a una responsabilità educativa ancora più forte nei confronti delle nuove generazioni. I nostri giovani hanno bisogno di esempi, di ascolto, di punti di riferimento e della consapevolezza che il valore della vita viene prima di tutto. La libertà, il divertimento e l’entusiasmo propri dell’età non possono mai essere separati dal senso di responsabilità e dal rispetto delle regole. Nessuna corsa, nessuna sfida, nessun momento di leggerezza vale il prezzo di una vita spezzata. E quando a spezzarsi è la vita di un ragazzo, il dolore assume una dimensione ancora più difficile da accettare” ha scritto il sindaco di Orta Nova , aggiungendo: “Orta Nova si raccoglie nel silenzio e nel dolore, stringendosi attorno alla famiglia del giovane scomparso e condividendo un lutto che appartiene all’intera comunità. Che il ricordo del suo sorriso, dei suoi sogni e del futuro che aveva davanti possa accompagnare il nostro raccoglimento e la nostra preghiera”.

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