È di almeno 17 vittime il bilancio dell’ultimo naufragio avvenuto nel Mar Egeo. Un barcone è affondato nei pressi della penisola di Bodrum, nella Turchia sud-occidentale, vicino alla spiaggia dove trovò la morte il piccolo Aylan, la cui foto ha commosso il mondo intero. Bodrum è una delle mete più battute dai rifugiati che cercano di raggiungere l'isola greca di Kos. La notizia del naufragio è stata riportata dall’agenzia ufficiale turca Anadolu. La barca lunga otto metri trasportava 37 persone per lo più siriane ed era partita dal porto turco di Gumusluk. Venti di loro sarebbero in salvo. Secondo i dati dell’Unhcr nei primi cinque mesi del 2015 più di 42.000 persone, per lo più rifugiati, hanno raggiunto la Grecia via mare. L'agenzia dell'Onu per i rifugiati ha detto che più di 300.000 persone finora hanno rischiato la vita per attraversare il mar Mediterraneo quest'anno, con circa 2500 rifugiati e migranti morti o dispersi nel tentativo di raggiungere l'Europa.

Da stamane soccorse oltre 400 persone – In questa ultima domenica di settembre la centrale operativa di Roma della Guardia Costiera ha già soccorso oltre 400 migranti. Sette gli interventi, di cui 4 già conclusi. M/N Bourbon Argos (MsF) ha soccorso un gommone con 112 migranti a 25 miglia da Zwuara, nave Cigala Fulgosi (MM) ha soccorso altre due imbarcazioni per un totale di 245 migranti mentre nave Dattilo (GC) ha raggiunto un gommone con 85 migranti a 45 miglia da Zwuara. M/N Dignity One (MsF), nave Enterprice (Eunavformed) e nave Corsi (GC) si stanno dirigendo verso altri tre gommoni già individuati.

Ban Ki-moon chiede all’Ungheria rispetto dei diritti umani – Intanto è intervenuto nuovamente sull’emergenza migranti il segretario generale dell'Onu Ban Ki Moon che ha chiesto al presidente ungherese che vengano garantiti i diritti umani de profughi. La richiesta è giunta durante un faccia a faccia a margine dell'Assemblea generale dell'Onu. Ban ha detto di “comprendere le sfide affrontate dall'Ungheria”, “tuttavia il segretario generale ha sottolineato l'importanza del rispetto della dignità e dei diritti umani nell'affrontare queste questioni”.